Privacy Policy politicamentecorretto.com - MARGINALMENTE N.140 del 15.lug.2017

Sezioni

Archivio

Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31

Bollettino

Iscriviti alla newsletter: (Settimanale)


  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this



Data ed ora di accesso alla pagina
-

  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this

MARGINALMENTE N.140 del 15.lug.2017

Dimensione caratteri Decrease font Enlarge font
image

 

 

 

CATTOLICI, ATTENTI AI VOSTRI BAMBINI

 

 

 

 

 


Cattolici, state attenti! Un’associazione cattolica di genitori pro Family Day è stata duramente attaccata a Bologna dai Cobas della scuola perché chiedeva con insistenza di conoscere in cosa consistevano le attività scolastiche inerenti l’educazione sessuale e la cosiddetta “identità di genere”. Attività che, grazie alla ministro alla Pubblica Istruzione con finta laurea e senza neanche il diploma, fanno parte della – sempre cosiddetta – “buona scuola”. In realtà, in alcuni casi, i bambini dell’asilo sono stati fatti spogliare e invitati a toccarsi reciprocamente; e comunque viene inculcato il nuovo “verbo” della Fedeli e dei suoi compagni, che consiste nel convincere bambini e adolescenti a non dichiararsi maschi o femmine a seconda del sesso, ma a seconda di cosa ci si sente di essere.


Precisiamo che sono i genitori coloro che hanno la titolarità dell’educazione dei figli, e non la scuola. La scuola, la Chiesa e altre sono agenzie educative che svolgono compiti di collaborazione alla famiglia, così come chiaramente affermato dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e confermata dalla omonima Convenzione europea. Invece, nel nostro caso, l’interesse dei genitori che chiedevano di conoscere cosa intendessero fare durante quelle attività, ha fatto infuriare i compagni dei Cobas che hanno parlato di “indebite interferenze” e in un comunicato stampa hanno tacciato le associazioni cattoliche come “gruppi integralisti cattolici e neofascisti”. Ovviamente, per tutti gli eroi dell’antifascismo da operetta, l’accusa di fascismo servirebbe ad annientare qualunque loro oppositore. I partigiani del sesso senza sesso hanno poi indetto una pubblica manifestazione in piazza Nettuno a Bologna “Per una società plurale, laica e antifascista” (credo abbiate già sentito queste bellissime espressioni).


Dunque, attenzione: se oltre a prender Messa la domenica vi comporterete da cattolici anche nella vita quotidiana - magari indifesa dei vostri figli e del vostro diritto a fare i genitori – diventerete tutti, automaticamente fascisti.


Che può essere una cosa non disdicevole visto che nel sito “Uscire dal guscio” del Festival di letteratura per bambini, sino a poco tempo fa, cliccando sul sito partner “Progetto Alice”, si trovavano link come “Sexy shock” con cartoli animati porno, con ragazzine che rivendicano la loro “ribellione autoerotica” e altre…delicatessen.


TRUFFA: I DISOCCUPATI SONO IL DOPPIO


Noi italiani siamo oggetti dell’ennesima truffa da parte del governo. Secondo i più recenti dati diffusi, la disoccupazione sarebbe ancora una volta salita e sarebbe all’11,4 per cento, per circa tre milioni di italiani. Già questo meriterebbe folle in piazza a protestare per sette anni di aumenti di tasse e aumento di disoccupazione. I nostri governanti, invece, fanno finta di niente, e i nostri concittadini alla fame continuano a votare (per la verità un po’ meno di ieri) per chi ci governa con tanta noncuranza.


Secondo un rapporto sulla situazione lavoro in Italia redatto dalla Fondazione Giuseppe Di Vittorio e dalla Cgil (mica zio Silvio e Brunetta…) i disoccupati sarebbero molti di più, circa il doppio. I dati che ci vengono forniti – dicono – riguardano i disoccupati “ufficiali”, formalmente riconosciuti, ma a questi occorre aggiungere tanti altri che pur avendo una occupazione momentanea o part time, sono ugualmente alla ricerca di un lavoro “vero”. In questo modo, il tasso schizza al 18,5 per cento e il numero di disoccupati sale così a cinque milioni e 200mila. Ma non finisce qui. Secondo il bollettino n.3 del 2017 della Bce, la Banca centrale europea, occorre calcolare il numero delle Flpa (Forze lavoro potenziali aggiuntive) che sarebbero ad esempio i tanti lavoratori in nero. Secondo la Bce, in questo modo la media dei disoccupati europei sarebbe del 14,6 per cento, e quella italiana addirittura del 21,8 per cento, oltre dieci punti in più del già sconfortante dato dichiarato.


Detto questo, prendiamo atto che la priorità del governo Renziloni-Gentilrenzi è lo ius soli e una legge che fortifichi il reato di apologia del fascismo per bloccare l’ormai famoso bagnino di Chioggia. Ma vaff…


LADY DIANA VA ALLA REGGIA


Ho letto, non senza stupore, che alla Reggia sabauda di Venaria Reale si terrà una mostra fotografica in occasione dei vent’anni dalla morte di Lady Diana Spencer, ex moglie divorziata di Carlo d’Inghilterra. La mostra sarà composta da cento foto di fotografi famosi e si chiamerà “La principessa del popolo”.


Devo dire che ritengo questa maledetta esterofilia di gran parte del popolo italiano un’autentica disgrazia e una delle cause della perdita della nostra identità e del nostro orgoglio di essere italiani. Ovviamente, nessuno si sogna di organizzare una mostra per le nostre ultime regine: Margherita, la moglie di re Umberto I; o Elena, la moglie di Vittorio Emanuele III. Magari non avranno fatto grandi cose, non hanno divorziato dai loro augusti consorti, non hanno avuto per amanti capitani della Guardia e miliardari arabi, non hanno scorrazzato qui e là per il mondo nel lusso e, quando avranno preso in braccio un bambino del terzo mondo, non avevano al seguito grandi fotografi a immortalarle.


QUANDO I NUMERI…PUZZANO


Se potete aiutatemi un po’ voi con i calcoli. Vediamo…vediamo…mercoledì 12 luglio sono stati “tratti in salvo” (lo scrivo tra virgolette perché poi verifichiamo) 2800 migranti. Il tutto è avvenuto a pochissima distanza dalle coste della Libia tanto che si farebbe prima – e con meno spesa – a costruire un ponte. Ma veniamo ai numeri: dicevamo di 2800 persone “salvate”, si può dire, in un colpo solo. Secondo le notizie fornite, sarebbero partite contemporaneamente dalle coste libiche ben diciannove imbarcazioni, più precisamente dodici gommoni, due barconi e cinque imbarcazioni più piccole: una specie di secondo “sbarco in Normandia”. Ovviamente le autorità libiche, alle quali pompiamo quattrini per contenere l’invasione, non si sono accorte di niente. Secondo il governo italiano e l’Europa del famoso motto “ A un palmo dal mio…eccetera”, dovremmo pompare più soldi…


Improvvisamente, appena lasciate le coste libiche, tutte e diciannove le imbarcazioni si sono trovate – contemporaneamente! – sul punto di affondare. Da persona nata sul mare, qualche dubbio me lo pongo. Per pura combinazione, sono intervenute diciannove mezzi di soccorso tra militari e di Ong (notate: 19 imbarcazioni e 19 mezzi di soccorso) che stavano in quelle acque, non si sa mai che fossero partite 19 imbarcazioni e si fossero trovate in difficoltà.


Vabbe’, vi pago le tasse e quello che volete, non voglio che affoghi nessuno, ma – per favore!!! – potete evitate  di trattarmi come un cretino?


Antonio Biella

Invia commento comment Commenti (0 inviato)