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Scontri tra animalisti e carabinieri al Palio delle Oche: per FareAmbiente “No alle sagre con gli animali e alle violenze”

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Milano, 10 ottobre 2017 - Dopo i disordini e gli scontri tra animalisti e forze dell’ordine, con 2 carabinieri contusi soccorsi dal 118, avvenuti domenica pomeriggio al Palio delle Oche di Lacchiarella (Milano), FareAmbiente dice no alle violenze ed allo sfruttamento degli animali nelle sagre, compreso il Palio delle Oche di Lacchiarella (Milano). Chiediamo al dottor Claudio La Rosa, responsabile nazionale della Tutela e del Benessere Animale di FareAmbiente, un commento sulla vicenda. “Molti hanno richiesto un nostro pensiero sull’utilizzo di animali all’interno di sagre popolari, proprio prendendo spunto dai disordini occorsi ieri a Lacchiarella tra le forze dell’ordine e un gruppo di attivisti animalisti in relazione al cosiddetto Palio delle Oche“ “Il mio pensiero è chiaro. Noi di FareAmbiente siamo assolutamente contrari all’utilizzo di qualsiasi animale all’interno di manifestazioni che utilizzino e vadano a snaturare e forzare il loro stato naturale”. D: Ma Dottor La Rosa, in questo caso di parla di tradizione popolare, con oltre quarant’anni di storia... “Le motivazioni della nostra posizione sono molteplici, e innanzitutto cominciamo con il non parlare più di salvaguardia delle tradizioni popolari poiché c’è da montare su tutte le furie. Le tradizioni devono accompagnarsi anche da quello che è lo scorrere del tempo e alla sensibilità sociale che per fortuna muta”. “Forse è meglio che alcune amministrazioni locali imparino e studino un pochettino quello che è l’etologia. Qui non è solo un problema di natura e violenza fisica nei confronti degli animali, nel caso in questione delle oche, che devono percorrere forzatamente un tratto di strada di oltre 1.500 metri e se devo dirle la verità non ho mai saputo di oche podiste" prosegue La Rosa. "Il tema è soprattutto di ordine etico e morale, una violenza psicologica se così vogliamo semplificare e intendere nei confronti degli animali usati che devono fare un qualche cosa per cui certo non sono nati. Gli animali è stabilito che sono essere senzienti. Idem per le oche. Ora che le oche debbano percorrere un tratto di strada, ripeto oltre un chilometro e mezzo, tra ali di folla urlante e sospinte dai loro proprietari onestamente mi sembra non solo una forzatura ma un vero e proprio supplizio”. D: L’amministrazione di Lacchiarella sostiene di avere una grande attenzione durante il Palio nei confronti di questi animali e dell’amore profondo di questi nei confronti dei loro proprietari e viceversa. “Molto bene, visto che l’amministrazione di Lacchiarella sostiene che a queste povere oche non viene torta, scusate il gioco di parole, una piuma e sono sotto la vigile sorveglianza dei veterinari della Asl prima e dopo la gara, perché non verificano magari se alle povere oche non viene magari somministrato qualche bel farmaco per renderle più attive e arzille. Ma sono io ora a fare una domanda. Come mai l’amministrazione di Lacchiarella non si è dotata di un garante per la tutela e il benessere degli animali come le amministrazioni comunali più evolute hanno fatto? Lo stesso garante avrebbe autorizzato una manifestazione simile? E che poi il Palio abbia una storia di quarant’anni sinceramente non ha nessun valore se questi sono i valori espressi”. D: Ma esistono altre manifestazioni analoghe, cosa bisogna fare, eliminarle tutte? “A tale proposito ho già risposto, se fosse per me si bisogna cancellare gli eventi dove viene snaturata e forzata la natura dell’animale. Altre realtà dell’hinterland milanese e non solo, un po’ in tutta Italia, hanno eliminato proprio questo tipo di manifestazioni dove l’uso degli animali è improprio.” D: Ma siete d’accordo con i metodi espressi dai manifestanti attivisti animalisti, si è arrivati quasi allo scontro fisico, si parla di due contusi fra le forze dell’ordine? “Assolutamente no e lo ribadisco. Il nostro movimento di FareAmbiente è un movimento ambientalista dove sempre prevale la ragione e il dialogo. Noi non siamo d’accordo con i metodi espressi dai manifestanti. Proprio venerdì sollecitato da alcune telefonate sul tema ho parlato con il sindaco di Lacchiarella alla quale ho manifestato le nostre perplessità in relazione al Palio. Spero che si possa rimediare per il prossimo anno, che continui la tradizione, chiamiamolo ancora Palio delle Oche ma dove le stesse oche partecipino in altra forma, non certo più spaventate, terrorizzate, forzate e violentate nella loro natura”.   
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