Privacy Policy politicamentecorretto.com - Misterioso aumento di radioattività in Europa. La Germania accusa la Russia: è l’ipotesi degli esperti tedeschi a seguito della presenza di Rutenio-106 nell’aria. Anche in Italia?

Sezioni

Archivio

Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031

Bollettino

Iscriviti alla newsletter: (Settimanale)


  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this



Data ed ora di accesso alla pagina
-

  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this

Misterioso aumento di radioattività in Europa. La Germania accusa la Russia: è l’ipotesi degli esperti tedeschi a seguito della presenza di Rutenio-106 nell’aria. Anche in Italia?

Dimensione caratteri Decrease font Enlarge font
image

 

 

È della scorsa settimana la notizia della presenza di una sostanza radioattiva nell’aria di diverse località europee. Si trattava di Rutenio-106 rilevato anche in Svizzera al confine italiano. Nel frattempo i valori sono diminuiti. Ma quelli più alti sono stati misurati nelle scorse settimane a Vienna. Ma qual è l’origine della radioattività? L'agenzia federale tedesca per la protezione dalle radiazioni (Bundesamt für Strahlenschutz, BfS) ha dichiarato che la presunta fonte del recente aumento di radioattività registrato in Europa potrebbe essere la Russia. Il corrispondente comunicato è stato pubblicato sul sito dell'agenzia. Più precisamente, la regione degli Urali meridionali, fra il 29 settembre e il 3 ottobre la Bundesamt für Strahlenschutz aveva registrato un piccolo aumento di radioattività in Europa. Il rutenio-106 è usato per la radioterapia, in particolare per la cura dei tumori agli occhi; inoltre questo isotopo viene utilizzato nelle parti contenenti combustibile dei satelliti. Questo isotopo può inoltre generarsi a seguito delle lavorazioni dei combustibili nucleari. Escluso comunque un incidente in una centrale atomica. Ora, Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si aspetta che il Ministero dell’ambiente italiano chieda una spiegazione sulla fonte della radioattività da parte delle autorità russe e dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica.

Lecce, 10 ottobre 2017                                                                                                                                                                                            

Giovanni D’AGATA

Invia commento comment Commenti (0 inviato)

Altre notizie