Privacy Policy politicamentecorretto.com - Reggio Calabria: CSV Due Mari, Nesci (M5S) chiede intervento Regione su caso ex direttore

Sezioni

Archivio

Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930

Bollettino

Iscriviti alla newsletter: (Settimanale)


  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this



Data ed ora di accesso alla pagina
-

  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this

Reggio Calabria: CSV Due Mari, Nesci (M5S) chiede intervento Regione su caso ex direttore

Dimensione caratteri Decrease font Enlarge font
image

 

«Le sentenze si eseguono, soprattutto se definitive». Lo afferma, in una nota, la deputata M5s Dalila Nesci, capogruppo della commissione Affari Sociali, con riferimento a una vicenda che ha visto contrapposti il Centro di Servizio per il Volontariato (CSV) “Due Mari” di Reggio Calabria e l'ex direttore Giuseppe Iero, dipendente della struttura, vincitore in Cassazione di una causa contro il proprio licenziamento, che la stessa Corte ha nel 2016 confermato ritorsivo, stabilendo in suo favore il mantenimento della qualifica di quadro direttivo e la corrispondente posizione economica. A riguardo la parlamentare 5stelle ha dunque scritto al CSV reggino, al presidente del Coordinamento nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato, al consigliere regionale delegato, Giovanni Nucera, e all'assessore regionale alle Politiche sociali, Federica Roccisano, in quanto competenti. Con la missiva la parlamentare 5stelle ha chiesto il rispetto della sentenza in questione, «epilogo – precisa la stessa capogruppo 5stelle in commissione Affari Sociali – di una lunga storia giudiziaria che ha visto l'accanimento legale del CSV di Reggio Calabria contro un suo dipendente, il quale nei giudizi precedenti aveva già avuto ragione». «In proposito – sottolinea la parlamentare – va detto che il CSV reggino ha speso una montagna di soldi che potevano essere invece destinati al volontariato, evitando, per come risulta agli atti, di attuare quanto sentenziato dalla magistratura. Anche la Regione Calabria deve intervenire, avendo una funzione di controllo cui non deve rinunciare. Il volontariato è un settore prezioso, destinatario di cospicui e mirati finanziamenti che non possono sprecarsi». «Questo caso – conclude Nesci – ci induce ad approfondire il tema, fondamentale, dell'impiego dei fondi per il volontariato, che va tutelato dalle istituzioni ad evitare comportamenti od atteggiamenti contrastanti con la missione precipua dei Centri di Servizio».

Invia commento comment Commenti (0 inviato)