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Protesta dell’ATO Puglia ONLUS per la chiusura dal 1 maggio di 39 Punti di Primo Intervento tra cui quello di Massafra

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(N.B.) Giovanni Santoro nella sua qualità di Presidente dell'Associazione Trapiantati Organi Puglia Onlus Regione Puglia con sede regionale a Massafra in Via Monfalcone, 31 – 74016 – Massafra (TA) e in nome del Consiglio Direttivo Regionale, protesta per la chiusura dal 1 maggio di diversi Punti di Primo Intervento. Notizia che ha appreso dai quotidiani. Con la delibera “Rete di emergenza–urgenza territoriale. Modifica ed integrazione della Dgr. n. 1933/2016” adottata martedì 10 aprile, la Giunta Regionale ha stabilito, infatti, la disattivazione di 39 Punti di primo intervento (Ppi) attivi in Puglia, che saranno sostituiti entro il 30 aprile con postazioni del servizio 118. La chiusura riguarda 39 Punti di Primo Intervento che non superano i 2-4 accessi il giorno. Tra i punti di primo intervento la chiusura anche quelli di Massafra, Manduria, Ginosa, Grottaglie Moscati e Mottola. “Non si può che esprimere una forte protesta per l’ennesima mannaia (precisa il presidente dell’ATO Puglia ONLUS), gestita dalla giunta regionale, che colpisce giorno per giorno la Sanità Pugliese”. Santoro continua, facendo fra l’altro presente che “Chiaramente, come al solito sono tante, le voci di assicurazioni del nostro governatore regionale Michele Emiliano, così come avevano fatto tanti prima di lui, “Non cambierà niente”. Non abbiamo fiducia più di nessuno”. Ritornando sullo specifico (uguale per tutti i punti di primo intervento) quello della città di Massafra di circa 33.000 abitanti abitanti aveva in parte colmato il vuoto creato dalla chiusura del presidio ospedaliero e rappresentava il ricorso utile e indispensabile in tutti i casi di urgenza.  Tutti ricordano, continua il presidente dell’ATO Puglia, le vicende dell’Ospedale di Massafra, quante promesse, quanti soldi spesi, per reparti fantasmi di nuove prestazioni mai avviate (anche quelle previste nei vari decreti del 2010 della Regione Puglia e precisazioni dell’ASL TA che prevedevano la conversione di reparti capaci di dare prestazioni di alta specializzazione). Quante passerelle di politici negli anni su tali problemi. La realtà attuale: una popolazione Massafrese e Ionica allo sbaraglio. Liste di attesa bloccate per molte prestazioni e servizi, ospedali non in grado di offrire una sanità sicura e veloce, personale medico e paramedico insoddisfatto.  Ora sopprimere il punto di primo soccorso di Massafra e di altre realtà, significa depotenziare di più i servizi sul territorio, aumentare i disagi degli utenti portandoli oltre la soglia dell’accettabile. L’unico risultato che si avrà ed è a vista di tutti che è quello di ingolfare ancora di più il pronto soccorso, del SS Annunziata il quale vive condizioni al limite del collasso, diventato sempre più spesso scenario di aggressioni, esasperazioni e proteste da parte degli utenti”. L’ATO Puglia ONLUS, come evidenziato, esprimendo ancora contrarietà a tale provvedimento, giudica positivo l’intervento immediato dei sindacati di categoria. Nello stesso tempo chiede l’intervento di quei politici che ancora hanno ancora a cuore le problematiche dei cittadini Ionici e delle persone colpite da tantissime patologie. Bisognerebbe aprire tavoli, a tutti i livelli, di confronto e di organizzazioni e iniziative, con la partecipazione delle Associazioni di Volontariato, affinché unitariamente si possa far attuare marcia indietro per questo ennesimo provvedimento regionale che farà ancora danni al sistema “Sanità Puglia”. Per eventuali contatti con  Giovanni Santoto, presidente dell’ATO Puglia ONLUS, cell. 3331133955; e-mail: ato.puglia@libero.it Nel collage: Giovanni Santoro e il logo dell’ATO Puglia ONLUS.

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