Voto per corrispondenza e con sistema elettronico per tutti gli italiani.

Il diritto di voto per gli italiani all’estero, è regolato dalla legge 27 dicembre 2001, n. 459 “Norme per l’esercizio di voto dei cittadini italiani residenti all’estero”. Tale legge istituisce la Circoscrizione estero.
Con la legge n. 459 si consente agli italiani all’estero di votare per corrispondenza solo nella circoscrizione estero, mentre per votare in circoscrizioni di appartenenza in Italia lascia in vigore il principio della presenza fisica dell’elettore nel seggio. Deve, cioè, recarsi di persona in Italia per esercitare il suo diritto.
La presente proposta vuole introdurre la possibilità per tutti gli italiani residenti all’estero di scegliere, al posto della Circoscrizione estero, di votare in Italia per corrispondenza, come avviene in quasi tutti i Paesi dell’Unione Europea. Per semplificare ulteriormente questa procedura è prevista anche l’introduzione del voto elettronico ormai ampiamente collaudato e utilizzato in Paesi come l’Estonia o il Brasile. Ciò consentirebbe un enorme risparmio in termini di spesa e di personale, ma soprattutto permetterebbe agli italiani all’estero di poter votare in Italia senza l’onere di dover accollarsi esose spese di viaggio.
In considerazione che gli aventi diritto al voto appartenenti alle comunità italiane fuori confine è pari a circa quattro milioni di elettori, appare necessario oltre che utile equiparare il pieno diritto di voto di questi agli italiani residenti in Italia

Artico1:

Viene esteso a tutti gli italiani residenti all’estero la possibilità di votare in Italia per corrispondenza, come già succede in quasi tutti i Paesi dell’Unione Europea.
Inoltre, dovrà essere attivata la possibilità per tutti gli italiani, ovunque risiedano, di votare secondo le più moderne tecnologie del voto elettronico che si sta affermando in un crescente numero di Paesi.
Gli italiani residenti all’estero potranno optare sia per l’elezione dei propri rappresentanti nell’ambito della Circoscrizione estero (secondo la legge e le modalità attualmente in vigore), sia per i candidati residenti in Italia.
In questo caso possono partecipare a tutti gli appuntamenti elettorali nazionali, regionali, provinciali, referendari ed europei senza l’obbligo, attualmente in vigore per l’elettore italiano residente all’estero, di recarsi di persona nel seggio elettorale italiano.
Con questa legge viene estesa a tutti gli italiani la piena parificazione dell’elettorato attivo e passivo.