L’on. Tremaglia: una Commissione Bicamerale per i deputati e senatori eletti all’estero

Essi possono diventare un veicolo eccezionale per lo sviluppo e la crescita economica dell’Italia anche per il sud

Procedere in ordine sparso non porta risultati tangibili

On. Tremaglia. Lei è stato il primo ministro degli italiani nel mondo, passerà alla storia

Questa maggioranza ha annoverato una serie innumerevole di ministri, sottoministri e sottosegretari, quello che ha saputo fare però è stato eliminare il ministero per gli italiani nel mondo. Eppure noi abbiamo fatto una operazione di grande civiltà, abbiamo modificato per ben due volte la Costituzione per poter i costituire la circoscrizione Estero. Quello c’è ed il suffragio veramente universale che si è attuato per opera di Tremaglia, piaccia o non piaccia. Le elezioni poi si vincono e si perdono. Questa è la mia vita, è stato un successo straordinario il voto per gli italiani all’estero, lo dico con grande orgoglio.

Per la verità, tutti, nessuno escluso dei deputati dell’Unione, ha negato questa cosa lo sa?

Questa è una verità incontrovertibile della quale vado fiero.

Come si comportano i neo deputati eletti all’estero secondo lei? Ha qualche proposta in merito?

Sono molto delusi. Delusi perché non hanno soddisfazioni, perché, due da una parte, tre dall’altra, non sono ancora entrati in una fase di politica attiva per questo, secondo me, bisogna fare altre cose. Io mi batto per questo. E’ necessario dare vita ad una Commissione Bicamerale per gli italiani all’estero e vediamo se ci riusciamo. Allora sì. Diventa una Commissione dove gli eletti sono primi attori, diventa la sede idonea per trattare gli interessi dell’Italia all’estero. Nel mondo abbiamo un sistema Italia sconosciuto, dove ci sono svariati milioni di italiani, almeno 60 milioni di origine italiana, 70 camere di commercio, 100 istituti di cultura, più di 200-300 testate giornalistiche, 5-6 quotidiani, televisioni, radio. 60.000 ristoratori, dove è presente il CIIM che io ho costituito, ben 395 parlamentari di origine italiana che siedono nei parlamenti di tutto il mondo. Si capisce bene che, avendo una Commissione Bicamerale per gli italiani all’estero, una delle prime cose, secondo me, è quella di prendere contatti con loro. Facciamo una grande riunione con i 395 parlamentari di origine italiana. In questo caso si hanno contatti, colloqui attraverso i quali si possono fare meglio gli interessi dell’Italia. Mi ricordo che in Uruguay, c’era un Presidente della Repubblica di origine italiana, al mio cospetto si posizionò sugli attenti. Andai in Parlamento e, ricordo, cominciò il discorso così «La nostra madre patria l’Italia». Non è retorica, è la verità che noi qui non sappiamo neanche che cosa sia. Ecco perché si deve auspicare che la funzione degli eletti all’estero, la politica dell’italianità deve essere al di sopra delle parti e dei partiti. Sono pronto a ricominciare.

Il senatore De Gregorio ha formato un nuovo movimento “Italiani nel mondo”, partito che già esiste con tanto di logo

No so cosa sia. Chiunque può svegliarsi al mattino e pensare di fare una operazione di questo genere. L’ho letto sui giornali. Io so solo che rimango del Comitati Tricolore per gli italiani nel mondo proprio al di fuori dei partiti. Ne ho dato dimostrazione andando in giro per il mondo facendo tante ore di volo. Dopo le elezioni politiche, non dimentichiamo, c’è stato il referendum…Il tentativo di linciaggio contro di me c’è stato da parte di quelli che conosciamo, poi si sono fermati, il referendum l’ha vinto il centrodestra. Questa è la prova che senza l’aggancio soffocante dei partiti non si sono avuti imbrogli che pure ci sono stati.

Riusciranno a portare in porto buoni progetti, questi parlamentari alla loro prima esperienza?

Sì, però bisogna creare questa Commissione Bicamerale che renderà responsabili, attivi, con capacità di incidere. Così come sono, si trovano in ordine sparso. Debbono essere trattati bene e meglio al di fuori della collocazione politica e parlamentare. Hanno grande entusiasmo. Dico questo, c’è stata la commemorazione annuale delle vittime di Martinelle dove ogni anno sono presente, ebbene, molti eletti all’estero erano lì ma non hanno avuto l’attenzione che meritavano, non sono stati nemmeno citati, non è stato nemmeno concessa loro la parola. Io ho sempre dato la parola a tutti. Essi possono diventare un veicolo eccezionale per lo sviluppo e la crescita economica dell’Italia anche per il sud se si considera l’enorme quantità di italiani residenti all’estero. La Commissione Bicamerale farà in modo da unire in una sola azione le energie di tutti e con l’unico scopo: il destino ed i diritti dei cittadini.

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