Carlucci libero narcosale

Ci risiamo con la storia delle stanze del buco o, come si dice adesso, narcosale.
La sinistra ha l’ineffabile faccia tosta d’inventare innocenti eufemismi per nascondere le peggiori nefandezza.
Narcosale, appunto, per dire che esistono, a spese del contribuente, luoghi dedicati alla possibilità d’iniettarsi la morte in vena. Veramente molto chic!
Altro eufemismo politico è chiamare Ministero della Salute, il grande sponsor di questa iniziativa.
E’ vero che qualunque cosa faccia la Ministra della Salute in materia di droga è tutto, meno che intelligente, ma, accostare la dizione salute ad uno qualunque degli effetti devastati delle droghe è francamente troppo.
Il Ministro Sirchia, medico dunque cosciente della differenza tra salute e altro, aveva proibito il fumo, un iniziativa che ha fatto arrabbiare molti, ma sicuramente salubre.
Come vedete anche un misero 0,06% fa la differenza e può condannare un paese, che vuole crescere in serenità e sicurezza, che cerca il benessere, può condannarlo, dicevo, nell’inferno della paura e del tutto lecito, perfino e soprattutto, l’illecito.
Mi chiedo (in realtà ho smesso, perché già conosco la risposta), se questi signori sanno che danno stanno facendo ai nostri giovani.
Non importa quali siano i danni, ma i giovani votano, allora perché non approfittare della loro ingenuità, della loro voglia di trasgressione. Ecco allora aumentare la dose quotidiana, le stanze per il buco, fino a tollerare amplessi sotto il Colosseo.
Cosa non farebbero per due voti in più! Intanto consegnano ai nostri figli un’immagine deformata della vita e delle responsabilità a cui chiama.
Perfino un noto psichiatra, esponente del Comunisti Italiani, ha detto che le narcosale, visto com’è messa la Sanità nel nostro paese, sono da evitare.
L'International narcotic control board dell'Onu ( organismo di controllo internazionale sulle droghe) boccia nel suo rapporto annuale, le stanze del buco. L'organo di monitoraggio della convenzione Onu contro le droghe, denuncia il fatto che le stanze del buco previste in alcuni Paesi europei,sono addirittura in violazione dei trattati internazionali sul controllo delle droghe.

Adesso spero sia chiaro che la vera battaglia di libertà, la vera trasgressione, è contro la droga, contro i mercanti di morte, contro la malavita organizzata, contro i cattivi maestri.
La prossima volta, e sarà presto, che si presenteranno a chieder voti, in nome di un mai esistito pericolo per la democrazia, per difendersi da un altro mai esistito regime, ecco, chiedete loro cosa pensano di quelli che guidano ubriachi o drogati, chiedete cosa pensano di chi anziché occuparsi della sicurezza e dello sviluppo della propria città gira l’Italia a fondar partiti, chiedete se conoscono la tolleranza degli uomini di Chiesa, chiede se conosco la differenza tra una suora, che da religiosa e per libera scelta indossa il velo e chi, queste cose, non può neanche permettersi di discuterle.

GABRIELLA CARLUCCI

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