Cassola (Verdi) su D'Alema, Cicu e Fassino

Signor Presidente, concordo pienamente con quanto propone la Giunta per le autorizzazioni. È molto lodevole che tutti e tre i deputati – Cicu, Fassino e D'Alema – chi con più e chi con meno intensità, abbiano chiesto alla Giunta per le autorizzazioni di esprimere parere favorevole. Sbaglia, quindi, l'onorevole La Russa a distinguere D'Alema dagli altri due. Si tratta di un segnale concreto lanciato alla gente: in casi come questi, noi siamo trattati alla stregua di qualsiasi cittadino italiano. È un messaggio importante quello che noi così facendo trasmettiamo.
L'ultima questione riguarda l'aspetto su cui non tutti concordiamo: il ruolo del Parlamento europeo nella vicenda D'Alema. A tale riguardo leggo alcune righe dell'articolo 10 del Protocollo sui privilegi e sulle immunità del Parlamento europeo. Tale articolo prevede che: «Per la durata delle sessioni del Parlamento europeo, i membri di esso beneficiano: a) sul territorio nazionale, delle immunità riconosciute ai membri del Parlamento del loro paese; b) sul territorio di ogni altro Stato membro, dell'esenzione di ogni provvedimento di detenzione e da ogni procedimento giudiziario. L'immunità li copre anche quando essi si recano al luogo di riunione del Parlamento europeo o ne ritornano.»
Spetterà, quindi, ai giudici di valutare se rivolgere la richiesta al Parlamento europeo dove, in quel caso, giudicherà la Commissione giustizia. Vorrei, inoltre, far presente che potrebbe essere anche lo stesso eurodeputato – in questo caso, quindi, l'onorevole D'Alema – a chiedere la difesa della sua immunità e dei suoi privilegi. Spetterà a lui valutare l'opportunità di farlo.

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