Rete Consolare:

on.Franco Narducci (Presidente Comitato parlamentare italiani all’estero): “Inaccettabile la manovra del Governo sulla riorganizzazione della rete consolare. I cittadini italiani all’estero chiedono miglioramenti e non peggioramenti”
Il Vice Ministro Franco Danieli sarà audito il 10 ottobre dal Comitato parlamentare sugli italiani all’estero, organo permanente della III Commissione Affari esteri della Camera dei Deputati. L’audizione giunge in un momento importante per decifrare le intenzioni e le determinazioni del Governo relativamente alle politiche dirette agli italiani residenti all’estero. La settimana scorsa, infatti, è stato avviato al Senato della Repubblica l’iter del disegno di legge “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008), una legge di finanza pubblica che ha occupato ampio spazio nelle discussioni di queste ultime settimane e nel dibattito mediatico.
Non mancano le preoccupazioni al riguardo, alla luce soprattutto delle notizie apparse sulla stampa in questi ultimi giorni, che, se confermate, significherebbero la chiusura di una trentina di sedi consolari nel mondo. Una batosta che colpirebbe – stante quanto riportato dalla stampa – soprattutto l’Europa e quindi le nazioni europee con la più alta concentrazione di cittadini italiani residenti all’estero.
Franco Narducci, Presidente del Comitato che con l’audizione del Vice Ministro Danieli vivrà il suo debutto operativo, non ha esitazioni nel definire “inaccettabile” l’eventualità di una destrutturazione come quella indicata dai media. “Il Governo ha comunicato più volte l’esigenza di procedere ad una riorganizzazione delle rete consolare all’estero, senza mai confrontarsi compiutamente con i parlamentari eletti nella circoscrizione stero. Vero è il contrario e cioè che in ogni occasione – soprattutto negli incontri con il Capo del Governo, con il Ministro D’Alema e i suoi Vice Ministri e Sottosegretari – i Parlamentari eletti all’estero hanno chiesto uno sforzo consistente per il rilancio della rete consolare che abbia una efficienza analoga a quella delle amministrazioni di un gran numero di nazioni in cui vivono i nostri concittadini”.
“D’altronde, da anni – ha proseguito Narducci – il CGIE denuncia il peggioramento della qualità servizi erogati da molte Rappresentanze del nostro Paese all’estero, causato soprattutto dalla riduzione degli organici avviata già nella passata legislatura, da una informatizzazione condotta senza una visione strategica complessiva, dall’aumentato pacchetto di funzioni che fanno capo ai consolati (voto all’estero, cittadinanza, immigrazione, visti Schengen, ecc.), ma anche dalla mancanza degli strumenti atti a mettere i Consoli nelle condizioni di organizzare e dirigere efficacemente le strutture”.
“La rete consolare rappresenta, al momento, un vero e proprio nervo scoperto per le nostre comunità e in ogni assemblea pubblica si leva la protesta dei nostri connazionali. Se ne è avuto sentore anche dalle espressioni usate dai Senatori eletti all’estero nella recente conferenza stampa sulla legge finanziaria organizzata al Senato. Credo che al Governo non sfugga l’importanza delle risposte che i parlamentari eletti all’estero devono dare alle comunità emigrate e di riflesso l’importanza del loro voto. Nel mondo della globalizzazione, la preziosa e fruttuosa presenza degli italiani all’estero rappresenta un concreto potenziale per il nostro Paese; la chiusura di un rilevante numero di uffici consolari è di fatto un disinvestimento che mina il legame tra i connazionali residenti all’estero e il nostro Paese. Suggerisco ai nostri Ministri di monitorare personalmente gli uffici e il centralino di un consolato, per esempio un sabato mattina.
Bisogna dare atto all’On. Bucchino – ha concluso Narducci – di avere invocato da tempo maggiore attenzione per le strutture consolari ”.

Ufficio Stampa on. Narducci
Gianni Lattanzio
3478773272

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