TERREMOTO: ASTORE, VI SONO SPECULATORI DI BASSO LIVELLO

Il terremoto del Basso Molise è una vicenda troppo seria, che tocca soprattutto le sensibilità individuali, per ridurla a chiacchiericcio ed a sterili polemiche. Di fronte, però, ad attacchi personali che provengono da speculatori di basso livello, sono costretto a replicare in maniera ferma, per ripristinare la verità.
Nella Finanziaria 2008 il Governo ha previsto per la ricostruzione 60 mln di euro, che io stesso ho giudicato insufficienti, reperiti dal ministro alle Infrastrutture, Antonio Di Pietro sacrificando una parte dei fondi della Legge Obiettivo e che oggi, a Roma , a seguito della riunione di tutti sindaci alla presenza del Presidente Prodi e del Ministro Santagata, si è fatto nuovamente carico del problema proponendo ancora una volta la detrazione di risorse a disposizione del suo ministero per venire incontro alle richieste degli stessi sindaci a sostegno delle famiglie molisane.
Lotteremo, come sempre, per incrementare sensibilmente lo stanziamento al fine di rendere giustizia soprattutto all’area del cratere con l’inizio della ricostruzione pesante.
Resta da definire, invece, la questione delle trattenute in busta paga, alla cui proroga per l’anno in corso credo di aver dato un contributo determinante. Chiederemo con forza uno “sconto” sull’importo complessivo e una rateizzazione pluriennale. Non è tutto quello che volevamo avere, ma siamo a buon punto, tenendo conto dello stato generale dei conti pubblici.
La stessa onestà politica e intellettuale che mi ha fatto riconoscere pubblicamente la mancanza di attenzione adeguata alle nostre problematiche, mi portano a fare, a questo punto ad alta voce, anche altre considerazioni. La gestione post terremoto molisana non ha trovato molti consensi a Roma e nella nazione. Ricordo a tutti lo scontro istituzionale sull’allargamento dello stato di crisi a tutta la provincia (oggi reclamata a gran voce anche dalla Puglia e che siamo riusciti a bloccare in Commissione), le inchieste giornalistiche su come sono stati spesi i soldi, anche da parte di alcuni sindaci e le prese di posizione della Protezione Civile, durante il Governo Berlusconi, su alcuni provvedimenti commissariali. Risorse utilizzate per scopi elettorali da Michele Iorio, imprese che hanno beneficiato delle sovvenzioni ex art. 15 solo per il fatto di avere la sede operativa in una container di cantiere, la parcellizzazione dei soldi in mille rivoli solo per procurarsi ‘clientes’: questo il quadro che la nazione si è fatta della nostra ricostruzione. Un richiamo forte, quello dei soldi pubblici, tanto da solleticare anche il sindaco di Ripattoni Frenza, che fino a qual che mese fa coltivava la sciagurata aspirazione di assurgere alla cabina di distribuzione dei finanziamenti, ammiccando a destra ed a sinistra.
E’ il caso di ricordare che con interventi in aula , interpellanze, ordini del giorno, emendamenti ho portato all’attenzione dell’Aula di Montecitorio i bisogni della comunità molisana, trovando immensa solidarietà in tanti colleghi parlamentari di ogni schieramento. Per qualcuno tutto questo è “chiacchiericcio” !
Al contrario serve a mantenere alta l’attenzione degli organi che devono decidere sulla rinascita delle nostre aree colpite dal disastro del 2002.
Mi chiedo, però, dove erano certi personaggi quando qualcuno saccheggiava incenti risorse all’area del cratere ed in modo particolare gli oltre 150 milioni di Euro frutto dell’encomiabile solidarietà delle altre regioni ( Delibera CIPE 20003) , spostandole a vantaggio di altre parti del territorio molisano che avevano visto solo per “televisione “ , l’alluvione e il terremoto.
Ripeto, il terremoto del Basso Molise non merita operazioni di sciacallaggio politico e mediatico. Per quello che mi sarà possibile fare lavorerò per difendere la dignità della mia gente
e ottenere il dovuto sostegno nazionale, conscio che a sfavore della delegazione parlamentare, gioca un passato con tante, evidenti macchie e speculazioni personali.
Esprimo massima solidarietà agli amministratori che oggi hanno portato a Roma all’attenzione dell’intera comunità nazionale i reali bisogni dei cittadini ma non posso non fare una considerazione finale: forse prima di venire a Roma andava fatto un passaggio davanti alla Giunta regionale del Molise e all’ufficio del presidente Iorio reclamando giustizia e un serio rendiconto dell’utilizzo delle risorse frutto della solidarietà nazionale.

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