Al ricercatore abruzzese il Premio “Onore al Merito”. Insigniti anche Filippo Scassa (Canada) e Antonio Peragine

di Goffredo Palmerini *

L'AQUILA – In fondo il Premio Internazionale Emigrazione, in un'edizione speciale, dovrebbe essere conferito proprio a lui, al prof. Angelo De Bartolomeis, da trentuno anni infaticabile animatore, con un ristretto gruppo di collaboratori, d'una fortunata manifestazione culturale che ogni anno fa confluire a Pratola Peligna dall'Italia e dall'estero una composita squadra di saggisti, scrittori, poeti e giornalisti per la giornata conclusiva del Premio. Una lacuna che il prof. Esposito, con l'autorevolezza del Giurato e la colta saggezza segnata dalla canizie, ha subito evidenziato al Sindaco della ridente cittadina, Antonio De Crescentiis, che con pronta disponibilità ha recepito. Di sicuro sarebbe riconoscimento meritato, per la passione e l'impegno che il direttore della Voce dell'Emigrante, con ammirevole costanza, impiega nella realizzazione del Premio, giunto alla trentunesima edizione. Dunque anche quest'anno il teatro comunale, autentica bomboniera grazie ad un accorto restauro, è stato luogo accogliente per i vincitori delle varie sezioni del Premio: saggistica, giornalismo, narrativa edita ed inedita, poesia edita ed inedita, rigorosamente sul tema emigrazione. Alto il numero dei partecipanti e notevole la qualità dei lavori, come la Commissione giudicante, formata da insigni personalità della cultura abruzzese (Vittoriano Esposito, Liliana Biondi, Vincenzo Centorame, Angelo De Bartolomeis) e presieduta dal Sindaco di Pratola Peligna, ha dichiarato in apertura della cerimonia di premiazione, tenutasi il 29 settembre scorso. Ma dei vincitori e delle loro opere già la stampa, in Italia ed all'estero, ha dato ampia risonanza. Un giusto risalto è invece doveroso verso le personalità insignite della Targa “Onore al Merito” 2007. L'onorificenza, aggiuntasi da qualche anno a corredare il premio giornalistico e letterario, è un riconoscimento morale per chi illustri con la sua opera l'Italia nel mondo. Per il 2007, alla presenza dell’ on. Antonio Razzi e del Presidente del CRAM, Donato Di Matteo, sono stati premiati NICOLA PERONE “Per aver onorato l'Italia e l'Abruzzo con la ricerca scientifica medica e tecnologica”, FILIPPO SCASSA “Per aver onorato il lavoro italiano all'estero attraverso le iniziative sociali e filantropiche” e ANTONIO PERAGINE “Per incarichi pubblici di prestigio e per il contributo reso alla soluzione dei problemi dell’emigrazione”.

Nato a Pianella, in provincia di Pescara, NICOLA PERONE si laurea in Medicina all'Università “La Sapienza” di Roma, specializzandosi poi in Ginecologia nello stesso ateneo. Nel 1970 lascia l'Italia per raggiungere il Texas (Usa). A Houston, città famosa nel mondo per la ricerca spaziale, percorre una luminosa carriera di medico e geniale ricercatore. Direttore sanitario del Parkway Hospital e primario del dipartimento di Ostetricia e Ginecologia al Memorial Hermann Hospital, è docente di Clinica ostetrica e ginecologica all'Università del Texas. L'illustre clinico è famoso per aver messo a punto innovative tecniche chirurgiche ed aver progettato un sistema computerizzato, assicurato da brevetto, che ha migliorato il parto naturale strumentale, riducendo notevolmente i rischi di lesioni cerebrali dovuti all'uso della strumentazione chirurgica classica. Oggetto di numerose onorificenze negli Stati Uniti per le qualità professionali ed accademiche, il prof. Perone è stato insignito della cittadinanza onoraria di San Antonio, per grandezza la seconda città del Texas. E' stato presidente dell'Associazione degli Ostetrici e Ginecologi di Houston, primo italiano a ricoprire l'incarico. Il prof. Perone, visibilmente commosso nel ricevere la Targa “Onore al Merito” dalle mani dell'on. Razzi, deputato d'origine abruzzese eletto nella Circoscrizione Europa, si è detto davvero onorato di ricevere un riconoscimento in Abruzzo, sua terra natale, cui resta fortemente legato e dove torna sempre, anche solo per pochi giorni, appena gli impegni professionali glielo consentono.

Nato nel 1933 a Roio, in provincia dell'Aquila, FILIPPO SCASSA, alle spalle tre anni di studi tecnici all'Istituto Industriale della città capoluogo, nel 1956 emigra in Canada, nel Quebec. In quel Paese, secondo le più consumate storie dell'emigrazione, all'inizio Scassa svolge semplici lavori di manovalanza. Intanto studia, e di notte ancora studia, fino a conseguire il diploma di Insegnante presso la McGill University di Montreal. Quindi, nel medesimo ateneo, prende il bachelor inTeaching of vocational Education. Infine, presso l'Alberta University di Edmonton, si laurea ancora (Master of Education). Nel lavoro, dopo prime esperienze come disegnatore tecnico, diventa Capo Reparto in grandi aziende industriali di costruzioni e manifatturiere. Intanto, con notevole impegno nel volontariato, coordina e conduce corsi di formazione in disegno industriale ed informatica per la reintegrazione degli adulti nel mercato del lavoro. Significativo il contributo formativo verso gli adolescenti in comunità di recupero con attività sportive in varie discipline. Filippo Scassa ha recentemente pubblicato un libro autobiografico, “La vita d'un emigrante”, un'altra testimonianza che s'aggiunge alla mai sufficiente letteratura dell'epopea italiana nel mondo.

Molto toccato dall'onorificenza anche ANTONIO PERAGINE. Pugliese di Bitetto, in provincia di Bari, Antonio Peragine consegue la laurea in Scienze Politiche all'Università di Bari. Direttore amministrativo al Liceo Scientifico “E.Fermi” di Bari, poi funzionario dell'Amministrazione Provinciale, Peragine ha dedicato grande impegno ai temi dell'emigrazione, dando un forte impulso allo sviluppo dell'associazionismo pugliese all'estero. Componente della Consulta Emigrazione della Regione Puglia, membro del Consiglio Generale dei Pugliesi nel Mondo, Segretario Generale della Federazione Nazionale Lavoratori Emigrati, coordinatore per la Puglia della NIAF (The National Italian American Foundation) e vice Presidente della Camera di Commercio Europa Orientale, ha ottenuto importanti riconoscimenti per l'intensa attività prestata nel settore dell'emigrazione e dell'immigrazione. Antonio Peragine ha istituito il Premio “Puglia nel Mondo”, tributato a personalità illustri che promuovono la Puglia nei cinque continenti, ed ha curato varie pubblicazioni sull'emigrazione. Sua l'attivazione del programma “Puglia nel Mondo” sul canale satellitare Puglia Channel.

Cala dunque il sipario sul XXXI Premio Internazionale Emigrazione, non senza segnalare gli eventi della sezione dedicata alle arti visive, celebrati nel mese di giugno con le mostre di due Artisti di grande valore, Luigi Boille e Vittorio Amadio. “Artista tra i più significativi nel panorama internazionale – annota in catalogo il critico Leo Strozzieri– Luigi Boille è da ritenere il poeta del segno ed il cantore dello spazio…”. Splendide le tele esposte di Boille, ad evocare la “spazialità silente” secondo la definizione di Strozzieri. Molto belle anche le opere in esposizione di Vittorio Amadio. Pittore, scultore, ceramista e grafico, con i suoi richiami onirici l'Artista marchigiano “…estrinseca tutta la sua fantasia al servizio di un mondo fatto di sogni, di surrealtà che al tempo stesso fungono da catarsi e da apologia della libertà sfrenata al limite dell’anarchia…”, appunta sempre Strozzieri. Singolare, infine, l’accostamento alle opere dei due Artisti dei disegni degli alunni delle scuole di Pratola Peligna sul tema dell’emigrazione, colorato pendant di storie raccontate ed emozioni evocate in un allestimento emblematico dal titolo “Pueri et magistri”. Arrivederci alla prossima edizione.

*gopalmer@hotmail.com componente del Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo

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