COMUNICATO STAMPA

ACLI Svizzera: l’on. Narducci (Ulivo) interviene al convegno sulla famiglia sostenendo che: “La famiglia non va soltanto evocata ma realmente aiutata attraverso politiche efficaci di sostegno”.

Il Presidente del Comitato parlamentare sugli italiani nel mondo, on. Franco Narducci, è intervenuto al convegno del Coordinamento donne delle ACLI-Svizzera sul tema “ Famiglia: bene di tutti” tenutosi a Losanna nella giornata di ieri 14 ottobre 2007.
Il convegno teso a fare il punto sulla situazione delle politiche familiari in Svizzera ha visto una partecipazione numerosissima ed incalzante circa le tematiche che toccano la donna e la famiglia nella società che cambia.
Vittoria Boni – Responsabile welfare delle ACLI Italia – ha fatto un’ampia analisi della situazione della famiglia oggi e dei problemi di fronte ai quali essa si viene a trovare e che la mettono in discussione.
L’on. Franco Narducci , nel suo intervento, si è complimentato con le ACLI per l’azione sociale che svolgono e ricollegandosi a quanto espresso dai relatori, ha messo in evidenza che “la famiglia, oggi , pur attraversando un periodo di difficoltà, dovuta anche alla complessità del momento ed ai modelli culturali che sono in crisi, riveste sempre un ruolo antropologicamente fondato teso alla realizzazione del bene comune secondo il principio di sussidiarietà”.
“La famiglia – ha poi affermato Narducci – non va politicamente evocata ma va realmente aiutata attraverso politiche efficaci di sostegno come l’adeguamento dei tempi di lavoro, le politiche per gli asili nido, l’assistenza domiciliare e il sostegno economico attraverso l’elevamento degli assegni familiari”.
“Il popolo svizzero, ha concluso Narducci, ha approvato non molto tempo fa il referendum Più giusti assegni per i figli. Il Parlamento svizzero avrebbe potuto fare di più, aderendo all’iniziativa lanciata dai sindacati, ma siamo per lo meno nella direzione giusta, soprattutto per sconfiggere la cultura che vede nei figli soltanto un fattore di costo. Diciamo no, ha affermato il parlamentare eletto all’estero, alle politiche per la famiglia concepite secondo le regole del mercato”.

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