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“Ormai è evidente che al Senato della repubblica non doveva sedere il senatore Pollastri ma la candidata Mariella Giai e che la maggioranza in senato prende tempo per evitare di prendere in considerazione il ricorso della Giai stessa”. Questo il commento di Guglielmo Picchi deputato di Forza Italia sull’esito del ricorso di Mariella Giai presso la giunta per le elezioni di Palazzo Madama. “Siamo di fronte all’ennesima conferma che il risultato delle circoscrizioni estero è stato pesantemente condizionato da errori, forse brogli che hanno portato la maggioranza ad un governo che non aveva vinto le elezioni e a sedere sugli scanni di palazzo Madama e Montecitorio persone che non ne hanno il diritto. La maggioranza ha troppo da nascondere per poter permettere la benché minima revisione del voto anche quando riguarda esponenti del proprio schieramento: la paura di portare alla luce la verità spaventa tutti”.

Ufficio Stampa Guglielmo Picchi

“Per derivati, necessario un intervento normativo ad hoc”

“E' necessario una normativa specifica che regoli l'utilizzo
degli strumenti finanziari derivata da parte delle regioni e
degli altri enti locali al fine di prevenire abusi o scelte
politiche che fanno ricadere i benefici sulle giunte in
carica e i guai sulle giunte future come evidenziato dalla
trasmissione Report andata in onda sui Rai Tre”. Così
Guglielmo Picchi, deputato di Forza Italia annuncia una
interrogazione al ministro dell'economia affinchè sia
quantificato l'ammontare totale delle commissioni implicite
pagate alle banche dalle regioni e dagli enti locali nei
contratti swap chiusi negli ultimi 10 anni e sollecita il
governo ad intervenire in materia. “Vogliamo offrire al
ministero dell'economia la possibilità di intervenire in
tutti quei casi in cui le banche hanno effettuato pricing
difformi dagli standard di mercato affinchè si possa
ottenere l'equo risarcimento delle commissioni indebitamente
incassate ai danni di operatori non professionali quali
regioni province e comuni. Riteniamo inoltre che la
normativa debba prevedere l'istituzione presso il tesoro o
presso la banca d'italia una task force che verifichi il
pricing degli strumenti offerti dalle bache agli enti
locali. La trasparenza è necessaria e gli abusi devono
essere perseguiti e indennizzati”.

Ufficio Stampa On. Guglielmo Picchi

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