Rebuzzi (FI): “Il governo è allo sfascio, gli italiani boccheggiano”

“Fra tasse, imposte varie, i prezzi dei primi generi alimentari in vertiginoso aumento, i mutui alle stelle, gli stipendi da fame e la disoccupazione, gli italiani stanno perdendo la forza e la speranza”

“Ma anche”: veltroniana, ma anche prodiana, la locuzione diventata una battuta da cabaret salva puntualmente il governo dalle continue fibrillazioni.

“Piena fiducia a Mastella, ma anche alla magistratura”: così si esprime in Consiglio dei Ministri il pacioso Prodi, tranquillo fino all'esasperazione, ma anche alla prevaricazione del diritto. La sua maggioranza in Senato regge con i voti di Andreotti e Colombo nella prima difficile prova sulle pregiudiziali legate alla finanziaria. In calendario si annunciano altre sfide, ugualmente importanti, ma anche ugualmente scontate.

Prodi ieri ha dato fiducia a tutti, non ha lasciato fuori nessuno: oltre al Ministro Mastella e alla magistratura, ha voluto condividere l'appello del Presidente Napolitano di due giorni fa, e ribadire ancora una volta che la magistratura merita il rispetto di tutti e deve poter agire in piena autonomia. Giusto per fare contenti un po' tutti.

Ma si rendono conto, Prodi e i suoi ministri, che con il loro atteggiamento ridicolo stanno portando l'Italia allo sfascio? Ma quanto tempo ancora il nostro Paese potrà resistere? A sinistra se la cantano e se la suonano da soli, in preda a raptus di follia che poi diventano sempre, non si capisce bene per quale miracolo, baci e abbracci.

All'estero ridono di noi, l'Italia a livello internazionale perde colpi ogni giorno; solo un italiano su cinque ha ancora fiducia in questo governo, e Prodi lo sa. Nonostante questo, non fa nulla, non prende una volta per tutte l'unica decisione saggia che potrebbe prendere: dimettersi. Invece, continua a ridere, contento, felice, senza rendersi conto che gli italiani ormai non ce la fanno più.

Fra tasse, imposte varie, i prezzi dei primi generi alimentari in vertiginoso aumento, i mutui alle stelle, gli stipendi da fame e la disoccupazione, gli italiani stanno perdendo la forza e la speranza. Non hanno soldi, nè lavoro. E il governo non fa nulla per aiutarli, non pensa alle riforme serie, ma continua a pensare sempre e solo ai propri affari.

Scendiamo in piazza a novembre, insieme a Silvio Berlusconi e a milioni di italiani, per lanciare al governo, ancora una volta e con forza, il nostro messaggio: “A casa!”

Antonella Rebuzzi

Ufficio Stampa Sen.Antonella Rebuzzi
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