Intervista al Senatore Luigi Ramponi AN

Il livello di sicurezza del paese sembra essere molto basso ultimamente

Ovviamente non è più sicuro. Ha peggiorato ulteriormente dal punto di vista della sicurezza non c’è dubbio. Non esiste un paese sicuro al 100%. Certamente, oggi, sia nella legge di controllo delle immigrazioni selvagge, sia per i provvedimenti presi per le espulsioni, sia il discorso iniziato concretamente con 3500 uomini del carabiniere o dell’agente di prossimità, sia per un notevole sostegno alle forze dell’ordine ed al loro comportamento, aveva portato ad un obiettivo e complessivo miglioramento anche del controllo dell’immigrazione selvaggia che determinava una situazione accettabile sul piano della sicurezza. Da un anno a questa parte, se uno va a vedere i reati efferati commessi ed anche reati normali di criminalità diffusa, non può che constatare una diffusione superiore a quello che si era visto negli anni scorsi. Il problema della sicurezza è un problema però che deve essere affrontato in termini globali. Invito ad esaminare il problema analizzando tutte le principali componenti che afferiscono alla sicurezza nazionale.

Quali sono queste componenti?

Le componenti fondamentali sono cinque. La prima è quella del tessuto normativo che, nel complesso, è un complesso normativo come si deve. Che prevede i reati, prevede la loro punizione. E’ soltanto inficiato da un certo buonismo che fa sì che, per certi reati, vi siano delle pene, soprattutto le pene minime, molto basse. La seconda è quella della Magistratura. Qui invece il discorso è estremamente negativo. Noi abbiamo lo stesso numero di magistrati della Francia. Ma gran parte di loro è permeata da un buonismo e da un permissivismo che fa sì che vengano adottate le punizioni le più basse possibili e, contemporaneamente a mio parere per una scarsa voglia di lavorare, vi è un sospeso nel penale e nel civile assolutamente inaccettabile. Quando lei, in un paese democratico ha il sistema giudiziario che non funziona, è inutile che parli di sicurezza, primo punto negativo; la seconda componente negativa è la mancanza di carceri. E’ inutile che noi parliamo di certezza della pena. Tutti si riempiono la bocca con questa storia della certezza della pena. “Noi abbiamo posto per 40.000 carcerati ed oggi le carceri sono già piene. Per i nuovi condannati non c’è posto e quindi nessuna certezza della pena. Allora saremmo costretti a ricorrere ad un indulto. Quindi addio certezza della pena. In Italia, molto spesso, i signori politici sono brillanti nelle idee ma mancano assolutamente del senso dell’organizzazione. Si ricorda di Fanfani che ad un certo punto, a suo tempo, portò la scuola dell’obbligo dalle elementari alle medie ma non c’erano le aule? Allora si introdusse il doppio e triplo turno. Ma che razza di paese è questo? Nessun ministro ha mai pagato per questa mancanza di senso di responsabilità. Noi abbiamo cominciato ad avviare un robusto programma infrastrutturale. Coloro che governano oggi lo hanno completamente fermato. La quarta componente riguarda le forze dell’ordine. Noi abbiamo forze dell’ordine, proporzionatamente agli abitanti, più numerose di tutti gli altri paesi del mondo eccetto Israele. Quindi non c’è una carenza di forze dell’ordine. Non credo neanche che questo sia poi il paese votato alla delinquenza in assoluto. E, comunque, abbiamo più forze dell’ordine di tutti tra Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza (che concorre), forestale, carceraria ecc. Per quanto riguarda la polizia carceraria, abbiamo 40.000 guardie su 40.000 carcerati, neanche questi ci mancano. La quinta componente è la volontà politica. Se c’è una volontà politica che faccia da contesto al sostegno delle forze dell’ordine, allo stimolo per la durezza delle pene, al contrasto alla immigrazione selvaggia, alla edificazione di carceri adeguate, allora le cose possono avere un loro andamento in positivo. Se questo non c’è non potremo risolvere nulla. I primi atti di questo governo sono stati quelli di aumentare le dosi della droga, su uso individuale, la proposta di eliminare la legge Bossi-Fini, consentire una apertura maggiore per l’immigrazione e via dicendo. Un ministro degli Interni che elogia la Polizia perché non ha reagito agli sputi alle offese, alle sassate, alle pernacchie da parte dei dimostranti, è chiaro che, ad un certo punto, anche le numerosissime forze dell’ordine cadono in uno stato di fristazione e facciano fatica ad impegnarsi.

Interessa moltissimo la questione del “buonismo” come l’ha definito che di per sé stesso, non è una cosa negativa…

No, è negativa. Negativa nel momento in cui incide sulla giustizia. Quando studiamo il catechismo, ci insegnano che il Signore è infinitamente buono ma è infinitamente giusto. Allora, il Signore può essere infinitamente buono ed infinitamente giusto ma se ad un certo punto si crea una atmosfera di comprensione, di accettazione, di permissivismo che chiamiamo buonismo nei confronti di chi viola le leggi, allora il buonismo è negativo.
Ma il concetto di sicurezza, è di sinistra o di destra?
Guardi, c’è da dire questo, ci sono moltissimi argomenti che sono di competenza dello Stato e che è ridicolo pensare che siano di destra o di sinistra. Purtroppo, la estremizzazione politica in Italia, specialmente da parte di grosse frange politiche, ha fatto sì che finisse per essere politicizzato tutto. Scusi, la Difesa è di destra o di sinistra? Ma quando lei ha un partito che per 40 anni si scaglia contro la NATO, contro l’alleanza per la difesa, allora lei ha fatto diventare la partecipazione o meno all’alleanza atlantica, un fatto politico, di parte. Ma, quando si hanno responsabilità di governo, allora si cambia visione. Vi sono attacchi da parte di partiti contro le forze di polizia. Come adesso per esempio, sul decreto sicurezza. Ci sono delle frange che nella maggioranza contano sino al 15% o 20%, che sono contrarie alle norme che la stessa maggioranza ha proposto. E’ chiaro che chiunque abbia il senso dello Stato, cosa che, in buona parte non ha questa maggioranza, sa che la Difesa, la sicurezza, il sostegno sanitario, il sostegno di carattere sociale, non sono questioni che possono essere dimenticate da un governo di destra o da un governo di sinistra. Ma in questo noi rispetto agli USA certamente, all’Inghilterra certamente, alla Germania certamente, alla Francia ed alla Spagna, siamo indietro. Abbiamo delle visioni che sono fuori dal mondo. Siamo ancora vincolati a certi pregiudizi ideologici che oggi diventano pericolosi

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