I deputati Bucchino, Fedi e Farina: deve essere ripresentato l’emendamento sulla sanatoria degli indebiti pensionistici

Desideriamo esprimere la nostra preoccupazione in merito all’emendamento approvato dalla Commissione Bilancio del Senato (Proposta di modifica n. 4.0.2 – Testo 3) al DDL n. 1817 (Legge finanziaria per il 2008) relativo agli indebiti pensionistici dei residenti all’estero.
Si tratta infatti di un provvedimento riduttivo rispetto agli obiettivi iniziali che ci eravamo prefissati e che se approvato potrebbe perfino avere delle conseguenze controproducenti.
Vediamo di cosa di tratta e di capirci meglio.
Alcuni senatori dell’Ulivo, con la nostra fattiva collaborazione ed intesa, avevano presentato – nell’ambito della discussione della legge finanziaria in Commissione Bilancio – un provvedimento che disponeva l’abbandono del recupero da parte dell’Inps degli indebiti costituitisi nel corso degli anni a carico di circa 50.000 inconsapevoli ed incolpevoli pensionati residenti all’estero. Insomma una ragionevole sanatoria di una situazione debitoria che si era creata a causa dei ritardi e delle farraginose procedure dei meccanismi di verifica reddituale all’estero adottate dall’Inps.
E’ bene sottolineare che era stato lo stesso Istituto di previdenza a sollecitare la sanatoria giacché realisticamente realizzava che gli indebiti sono comunque difficilmente esigibili se non attraverso un meccanismo lento e complicato.
L’emendamento originario, che prevedeva una totale sanatoria per i pensionati residenti all’estero titolari di redditi inferiori agli 8.500 euro e una parziale sanatoria per coloro i quali tale limite lo superano, – nonostante il positivo impegno dei Senatori del gruppo dell’Ulivo – è stato ora sostituito con un provvedimento che prevede solo l’abbuono degli interessi maturati sull’indebito.
L’effetto di questa iniziativa al ribasso è che rischia di legittimare definitivamente per legge l’ingiusto recupero degli indebiti ancorché senza interessi.
Noi riteniamo perciò che debba essere ripresentato l’emendamento originario di sanatoria degli indebiti invocato dalle nostre collettività all’estero. Ed è proprio quello che noi faremo quando la legge finanziaria arriverà alla Camera.

On. Gino Bucchino On. Gianni Farina On. Marco Fedi

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