NARCOSALE, Carlucci: invertendo l’ordine dei fattori, il risultato non cambia

Gli interessanti carteggi Chiamparino-Turco Chiamparino-Onu, rispondono alla logica matematica secondo la quale invertendo l’ordine dei fattori il risultato non cambia. Infatti, il risultato è che nonostante le numerose epistole, si arriva sempre alla stessa conclusione: il Sindaco di Torino e la sua concittadina Ministra – si fa per dire – della Salute, vogliono ad ogni costo che i tossici possano avere uno spazio in cui commettere reati liberamente, con il rischio di lasciarci la pelle su gentile concessione dello Stato. Il mea culpa a fasi alterne di Chiamparino e della Turco, è solo dettato dall’opportunismo del momento: la scioccante denuncia dell’Osservatorio Europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (Oedt), secondo cui l’Italia sarebbe in pole position per il consumo giovanile di droghe pesanti. E’ora di rendersi conto che non esiste alcuna differenziazione sostanziale tra droghe pesanti e droghe leggere. Insistere sulla sperimentazione di una narcosala – progetto naufragato sul nascere in molti Paesi europei – è quindi solo un alibi per legalizzare le droghe e trasformare lo Stato in distributore ufficiale di stupefacenti.

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