Nelle scorse settimane il Comitato Nazionale di Bioetica (CNB) è stato al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica per via della sostituzione improvvisa e praticamente immotivata dei suoi tre Vicepresidenti.
L’attenzione si era già appuntata sul Comitato per via di una lettera inviata da tre membri del CNB (Gilberto Corbellini, Carlo Flamigni e Demetrio Neri) al presidente del CNB Francesco Paolo Casavola, nella quale si sottolineava che le modalità di gestione presidenziale “oltre ad essere state talora non rispettose del regolamento vigente, e comunque difformi da prassi ormai consolidate e persino dissonanti rispetto agli impegni” avrebbero penalizzato “valori e punti di vista morali che in democrazia hanno la stessa dignità culturale e politica” di quelli privilegiati dal vertice.
Si richiamava l’attenzione su alcune decisioni del Presidente, soprattutto:
– la nomina del Professor Bruno Dallapiccola come rappresentante del CNB nella commissione incaricata di rivedere le Linee Guida della Legge 40/2004;
– la nomina dei Professori Adriano Bompiani, Luca Marini e Bruno Dallapiccola come membri di una commissione congiunta CNB-CNBBSV (Comitato Nazionale per la Biosicurezza, le Biotecnologie e le Scienze per la Vita) dedicata allo stoccaggio delle cellule staminali;
– la nomina del Professor Luca Marini come delegato italiano presso il Forum dei Comitati Etici dei Paesi dell’Unione Europea.
Successivamente di sono aggiunti motivi di tensione, come:
– la gestione della mozione Morresi sulla compravendita di ovociti, nella quale non si era dato atto in un primo momento dei voti contrari e degli astenuti né si erano rese disponibili al pubblico le dichiarazioni di voto difforme;
– la discussione in plenaria (28 settembre) della lettera a firma Corbellini, Flamigni e Neri solo in loro assenza;
– l’incontro (4 ottobre) con il Presidente del Consiglio Romano Prodi cui seguiva comunicato stampa in cui si parlava delle modifiche suggerite per “migliorare la funzionalità” della Presidenza stessa.
Nel Decreto ministeriale in cui si avvicendano i tre vicepresidenti si utilizza di nuovo la formula di rito: “aumento della funzionalità” come motivazione dell’atto.
Il 18 ottobre scorso – in risposta alla interrogazione dell’on Zanotti (5-01587) in XII Commissione che chiedeva il motivo della sostituzione dei vicepresidenti del CNB Cinzia Caporale, Elena Cattaneo e Luca Marini con Lorenzo D’Avack, Riccardo Di Segni e Laura Palazzani – non sono stati chiariti i motivi che hanno portato a tale sostituzione, ma è stato solo affermato che: “in questi primi mesi non è stato possibile assicurare un soddisfacente livello di collegialità all’Ufficio di presidenza, per la conflittualità a volte anche molto vivace che si è manifestata in diverse occasioni tra i Vicepresidenti, anche durante le sedute plenarie” e che il cambiamento nella composizione dell’ufficio di presidenza è avvenuto “proprio allo scopo di ottenere «un più funzionale assetto dell’Ufficio di presidenza»”.
Durante la riunione plenaria del CNB del 26 ottobre u.s. la prof.ssa Elena Cattaneo ha dato informazioni circostanziate e piuttosto inquietanti sulla gestione della Presidenza da parte del prof. Casavola.
Dal quadro delineato emerge che il Comitato Nazionale di Bioetica:
– è guidato con scarsa lungimiranza e con poca considerazione delle sue più ampie funzioni;
– non è attualmente garantito nel suo compito di portare alla luce le diverse opinioni esistenti e di favorire il sereno confronto fra le stesse;
– non dà garanzie del rispetto delle differenti posizioni né offre loro la sensibilità e la delicatezza istituzionale dovute;
– non segue le procedure definite dal suo Regolamento.

RITENIAMO CHE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEBBA AGLI ELETTORI, AL PARLAMENTO ED ALLA COMUNITÀ SCIENTIFICA UNA COERENTE SPIEGAZIONE DEI MOTIVI PER CUI HA RITENUTO DI NON ASCOLTARE LE CONSIDERAZIONI DEI VICEPRESIDENTI, DI NON APPROFONDIRE IN ALCUN MODO LE VICENDE PORTATE ALLA LUCE DAL DIBATTITO E DI RIMUOVERE E SOSTITUIRE I VICEPRESIDENTI CON ATTEGGIAMENTO CENSORIO E REPRESSIVO.

Fondazione Critica liberale – Ufficio nazionale Nuovi diritti CGIL – Consulte laiche di Roma e di Torino – Maurizio Mori, Pres. Consulta di Bioetica, prof. Bioetica nell’Univ. Torino – Carlo Augusto Viano, prof. emerito dell'Univ. Torino

PRIMI FIRMATARI: IL CANTIERE PER IL BENE COMUNE Campania, CFI Italia – Centro per la Libera Ricerca Onlus, CONSULTA DI BIOETICA onlus, www.italialaica.it, Massimo Alberizzi, Hugo Estrella, Valerio Giannellini, Alfonso Di Giovine, Valter Grossi, Chiara Lalli, Massimo La Torre, Salvatore Marra, Simonetta Michelotti, Cesare Pianciola, Morena Piccinini, Valerio Pocar, on. Donatella Poretti, Elio Rindone, Franco Sbarberi, Edoardo Tortarolo, on. Lanfranco Turci.

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