Giorgio Boratto , giobor@libero.it

Cari Italians,

gli ultimi fatti scaturiti dall’indagine sul fallimento della Hdc (Holding della comunicazione) di Luigi Crespi –sondaggista e inventore del ‘contratto con gli italiani’ mostrato in TV nel 2001 da Silvio Berlusconi – dimostrano quanto sia necessaria e non più prorogabile una legge sul conflitto di interessi. La nuova legge era stata promessa a Enzo Biagi nel giorno del suo funerale, ora con le intercettazioni dei ‘bravi dirigenti’ di Rai e Mediaset, per concordare le notizie nell’interesse del capo Berlusconi, cosa si aspetta? Guardate i personaggi coinvolti nell’inciucio Rai-Mediaset: Deborah Bergamini segretaria personale di Silvio Berlusconi diventata nel 2002 Direttore Marketing della Rai; Fabrizio Del Noce giornalista Rai, già parlamentare di Forza Italia diventato Direttore programmazione Rai Uno; Clemente Mimum direttore del TG1, già vicedirettore del TG5; il direttore generale della Rai, di allora, Flavio Cattaneo. Una ragnatela che fa del duopolio Rai-Mediaset, già questo una anomalia della democrazia, una cosa sola al servizio del potente Berlusconi. Cosa aggiungere? I passaggi per stabilire come informare sulle elezioni regionali del 2005, andate male per il Polo di destra, sono emblematici: sono uno spaccato di che cosa si trama alle spalle dei cittadini, anche in regime di democrazia. Quale libertà c’è se le fonti di informazione sono detenute da un solo padrone? E se poi questo è anche il capo del governo? Incredibile, ma in Italia è successo e per quanto ne sappiamo continua e continuerà a succedere.

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