Dalle due discipline i farmaci per battere le dilaganti patologie di un’Italia sempre più vecchia. Con questa predizione si è chiuso oggi a Firenze il congresso nazionale Siommms dedicato all’osteoporosi e alle malattie dello scheletro. Appuntamento a Perugia 2008
Biologia e genetica sono la nuova frontiera della ricerca sulle malattie delle ossa, le discipline che nei prossimi anni produrranno farmaci di straordinaria e crescente efficacia per combattere le dilaganti patologie dello scheletro di una popolazione sempre più vecchia.
Con questa predizione, che unisce ragionevoli certezze a ottimistiche speranze, si è chiuso oggi Siommms 2007, il settimo congresso nazionale della società scientifica che per quattro giorni ha riunito a Firenze 1500 tra i maggiori specialisti italiani e internazionali di osteoporosi, metabolismo minerale e malattie dello scheletro.
Superlativo il bilancio, sia in termini scientifici, che in termini di rapporti internazionali. Firenze celebra infatti il gemellaggio tra Siommms e American Society for Bone and Mineral Research (ASBMR), la più importante associazione mondiale nel settore delle malattie delle ossa, che ha partecipato al congresso con il presidente Steven Goldring e alcuni dei suoi più importanti relatori.
Alla sessione conclusiva ha partecipato l’endocrinologo francese Eric Abadie, responsabile dell’Agenzia Europea del Farmaco (EMEA). Abadie ha sottolineato, tra l’altro, l’importanza della dimensione etica tanto nella ricerca quanto nella sperimentazione clinica.
Alcuni nuovi farmaci e la presentazione di una serie di studi inediti sulla loro efficacia hanno del resto rappresentato il capitolo principale del congresso. Ranelato di Stronzio e Paratormone, due molecole di nuova generazione, stanno in effetti rivoluzionando l’approccio all’osteoporosi, nella terapia oltre che nella prevenzione. Entrambe si sono infatti dimostrate efficaci non solo nel bloccare il processo di impoverimento delle ossa tipico della malattia e della stessa menopausa, ma anche nello stimolare l’organismo alla produzione di nuovo osso.
Le nanotecnologie hanno invece consentito di realizzare un particolare format chimico del silicio, consentendo così all’organismo di assorbire al meglio questa sostanza indispensabile a garantire il ciclo vitale del tessuto osseo.
Il successo di Siommms 2007 acquisisce alla Siommms nuovi spazi e influenze nello sviluppo della ricerca di ulteriori farmaci.
Con la fine del settimo congresso la presidente Maria Luisa Brandi, endocrinologa dell’Università di Firenze, passa il testimone al professor Gerolamo Bianchi, direttore del Dipartimento Apparato Locomotore e l’Unità Operativa di Reumatologia della Azienda Sanitaria di Genova. Bianchi resterà in carica per il biennio 2008-2009.
L’anno prossimo il con gresso Siommms si terrà a Perugina (19 – 22 novembre, Hotel Giò Jazz). Sarà presieduto dal professor Paolo Filipponi, direttore all’Ospedale di Umbertide del Centro di Riferimento Regionale per l’Umbria (ASL 1) per l’Osteoporosi e per le malattie metaboliche dello scheletro. Vicepresidente il professor Ferdinando Silveri, direttore all’Ospedale Murri di Jesi della Clinica Reumatologia – Università Politecnica delle Marche (www.siommms2008.com).

Ufficio stampa: Catola & Partners, Firenze, 055.5522867/892, r.catola@flashnet.it

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