Si è tenuta a Bienne una riunione della presidenza dell’ITAL-UIL Svizzera con i responsabili delle otto sedi regionali operanti nella Confederazione Elvetica alla quale ha partecipato il vice presidente nazionale del patronato ITAL, con delega per l’estero, Mario Castellengo.
Nel corso della riunione si è analizzata, tra l’altro, l’attuale situazione socio-previdenziale della comunità italiana in Svizzera, nonché della rete si strutture di servizio di cui essa dispone nel Paese. Una comunità di oltre mezzo milione di persone, legata all’Italia da numerosi interessi affettivi, culturali ed economici che, ormai, è da considerarsi per lo più stanziale essendosi ridotti drasticamente negli ultimi tempi i flussi dei rimpatri e che, pertanto, avrà bisogno, anche negli anni a venire, non solo di una rete consolare adeguata, ma anche di strutture di patronato di prossimità che l’assista e la tuteli in tutte quelle necessità della vita quotidiana, soprattutto in ambito socio-previdenziale.
In conseguenza di tali considerazioni la presidenza dell’ITAL-UIL Svizzera, sollecitata anche dall’ITAL nazionale, ha elaborato un piano di sviluppo che porterà ad un potenziamento della propria struttura nella Confederazione con l’apertura di nuove sedi regionali. Mentre per il 2008, in occasione della ricorrenza sia dei quarantacinque anni di presenza dell’ITAL-UIL in Svizzera che del 60° dall’entrata in vigore del Primo Accordo di emigrazione tra Italia e Svizzera sono state programmate una serie di manifestazioni.

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