Immigrazione: l’on. Franco Narducci (Presidente UNAIE) esprime la sua soddisfazione per le novità tecniche inserite nel decreto flussi.

L’on. Franco Narducci Presidente dell’UNAIE (Unione Nazionale Associazioni Immigrati ed Emigrati) esprime la sua soddisfazione per l’approvazione da parte del Governo del nuovo Decreto di Programmazione dei flussi d’ingresso per lavoratori stranieri.
Il Decreto prevede l’autorizzazione all’ingresso nel territorio italiano per una quota massima di 170.000 lavoratori stranieri non stagionali e di lavoro autonomo. La ripartizione delle quote per regioni e per province sarà comunicata in seguito con Circolare del Ministero della Solidarietà Sociale. Il Ministero dell’Interno, con propria Circolare del 8-11-2007, ha provveduto ad informare le Amministrazioni competenti ed i cittadini circa le nuove procedure di inoltro delle domande di autorizzazione al lavoro che entreranno a regime proprio a partire dalla pubblicazione del Decreto di programmazione dei flussi 2007.
“La novità più rilevante – ha dichiarato il Presidente dell’UNAIE – è costituita senz’altro dalla nuova modalità con la quale cittadini ed enti autorizzati potranno inoltrare le domande di autorizzazione al lavoro ai sensi dell’art. 22 del D.Lgs. 286/98 (la c.d. “chiamata nominativa”). Viene infatti eliminata la procedura che prevedeva l’invio delle domande attraverso gli Uffici Postali, e si introduce un nuovo sistema completamente informatizzato, sin dalla fase di invio della richiesta del datore di lavoro. Cambia anche la modulistica, più semplice da compilare per i cittadini ma anche più chiara per le amministrazioni chiamate ad effettuare la successiva istruzione della pratica”.
L’on. Narducci, poi, si è detto molto soddisfatto per il coinvolgimento dell’associazionismo, dei sindacati e dei patronati che avranno un ruolo di orientamento e di informazione in base ad un protocollo di intesa con il governo. Infatti il Presidente dell’UNAIE, dopo aver lodato lo sviluppo dei nuovi sistemi informatici per l’accoglimento delle domande, ha fatto notare che “la presenza degli operatori intermedi attraverso l’informazione capillare permette una maggiore integrazione e la costruzione di un tessuto sul territorio che ci permettono di parlare di migrazione morbida atta a garantire la qualità dell’integrazione stessa e uno sviluppo culturale del Paese, nel senso del dialogo costruttivo, in una rete delle culture di popolazione eterogenea ma uniforme per lo sviluppo della dimensione cosmopolita alla quale, inesorabilmente, ci conduce il processo di globalizzazione”.

Gianni Lattanzio
Portavoce on. Franco Narducci
3478773272

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