Chiusa la stagione dei congressi l’Unione deve voltare pagina attraverso una profonda verifica interna, che deve essere estesa anche alle amministrazioni negli enti. Più volte abbiamo chiesto, ma inutilmente, un tavolo composto da chi ha la guida dei partiti per inaugurare una nuova stagione di proposte e di obiettivi. Ora questa esigenza, che diventa anche una opportunità da cogliere senza indugi, deve trovare concretezza per prepararsi alle sfide elettorali che ci vedranno impegnati a partire dai prossimi mesi. L’eredità che il centrodestra ci consegna ad ogni livello, ci impone di contrapporre una duplice politica di risanamento e di rilancio, attraverso una classe dirigente selezionata, qualificata e attenta ai bisogni ed ai richiami della società. Proprio per questo il centro sinistra molisano deve esprimere una posizione chiara, netta e univoca sul Piano sanitario, sul programma Ue 2007-2013 e sul terremoto e così via. Ma l’analisi non può tralasciare anche le questioni interne, che risolvano con soddisfazione di tutti, le emergenze locali, come quella al Comune di Termoli. In più credo sia opportuna la verifica politico-programmatica anche alla Provincia di Campobasso, per rilanciare e irrobustire il lavoro fin qua svolto e riconoscere la giusta dignità a tutte le forze della maggioranza.
Faccio, perciò, appello ai responsabili degli altri partiti affinché si adoperino per avviare il confronto e rinsaldare la coalizione: unico modo per segnare la discontinuità con il passato ed evitare pericolose fratture, alle quali si sarebbe necessariamente costretti per dignità e coerenza politica.

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