di Antonio Bardelli

Caro Beppe,

io ti ho sentito alla radio quando eri a Singapore e le tue impressioni mi sono sembrate meravigliate ma favorevoli. Dopo qualche settimana, anch'io mi sono recato a Singapore (e' gia' la settima volta e tutte le volte sono qui per un mese circa). Qui a Singapore ti leggo attraverso l'edizione giornaliera del Corsera che viene stampata e recapitata a domicilio prima ancora che sia disponibile presso la mia edicola a Varese … E' stato quindi con stupore che ho letto le ultime 5 righe del tuo articolo su Singapore. Concordo su tutto il resto ma: – se devo rimanere in casa con le sbarre alle finestre – se ai semafori devo essere importunato dai questuanti – se la piazza nel centro della mia citta' e' invasa da deliquenti – se le amministrazioni di alcuni comuni manomettono i semafori usando i proventi delle multe per far quadrare il bilancio – se la quasi totalita' dei residenti stranieri in italia non paga il biglietto del bus – se (riportato dai giornali) per ben 60 volte e' stato fermato per furto lo stesso zingarello – se in parlamento stanno persone indagate – se uno straniero guidando in stato di ebrezza uccide 3 persone e viene mandato non in galera bensi' in un residence al mare – se i tifosi di una squadra di calcio si permettono di assaltare caserme di polizia bruciando auto – se un laureato se gli va bene prende 1000 Euro al mese – se il dirigente di Alitalia ha ricevuto una buona uscita milionaria pur avendo portato la compagnia di bandiera a perdere diversi milioni di Euro ogni settimana … ebbene, forse c'e' da invidiare quella che lei chiama non-democrazia a Singapore. Un caro saluto da un nonno pendolare (finalmente sul diretto Milano-Singapore della Singapore Airlines … se aspettiamo l'Alitalia … e speriamo non cancellino Malpensa come hub).

cumendasan@yahoo.com

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