8 comitati circoscrizionali e un coordinamento nazionale guidato da Anna Rüdeberg e Michele Schiavone

La nascita del Partito Democratico è stata determinante per rimettere in moto la vita politica italiana ed aprire nuovi scenari di ricomposizione dei frammenti della rappresentanza parlamentare impoverita dal partitismo. Anche all’estero la partecipazione alle primarie per eleggere i costituenti all’assemblea nazionale, ha creato nuove aspettative politiche e tanta voglia di partecipazione ai processi di costruzione del Partito Democratico.

In Svizzera, dove da mesi si sono costituiti otto comitati circoscrizionali, il processo di costruzione del Pd è avviato e comincia a configurarsi negli aspetti organizzativi. Domenica scorsa i costituenti eletti all’assemblea nazionale, tra i quali erano presenti anche i parlamentari Gianni Farina, Claudio Micheloni e Franco Narducci, si sono riuniti a Zurigo assieme alle delegazioni dei comitati regionali in rappresentanza di tutta la Svizzera ed hanno deciso di accelerare la fase organizzativa per radicare il partito nel territorio, per articolarlo e strutturarlo tra la comunità, nel mondo associativo e in tutti i luoghi dove i sostenitori del Pd vivono e lavorano.

L’assemblea per mettere in condizione il Pd in Svizzera di avviare a pieno titolo la sua azione politica, ha deciso di formare un organo di rappresentanza nazionale costituito dagli eletti all’assemblea costituente nazionale e da due rappresentanti per ogni comitato circoscrizionale. Alla guida del coordinamento nazionale sono stati eletti Anna Ruedeberg e Michele Schiavone.

Il coordinamento si è assunto l’impegno di coinvolgere nel processo di costruzione del Pd in Svizzera tutti gli elettori e le elettrici delle primarie nelle forme appropriate e sulle tematiche ritenute urgenti e sentite. In sintonia con il dibattito apertosi nelle tre commissioni nazionali incaricate di redigere lo statuto, il codice etico e il manifesto dei valori, i democratici in Svizzera ritengono che anche all’estero il Pd dovrà essere costituito da cittadini aderenti, cittadini elettori e cittadini esterni. I circoli e i forum saranno i luoghi in cui militanti e società civile si incontrano per istruire la politica del partito.

In questa fase di elaborazione valoriale, di ricerca per regolamentare la vita interna del partito, i responsabili del Pd in Svizzera si sono impegnati a fornire contributi e richieste alle tre commissioni nazionali, in particolare a quella per lo statuto attraverso un documento con le proposte sulle modalità organizzative e sulle istanze del partito all’estero.

Il Pd in Svizzera vede la presenza del partito all’estero direttamente integrato e rappresentato nella vita interna del partito nazionale e nelle assemblee parlamentari italiane ed europee, negli organismi di rappresentanza, quali Com.It.Es. e CGIE, con un gruppo dirigente responsabile ai diversi livelli di rappresentanza territoriale: articolazioni nelle circoscrizioni consolari, nel Paese e nelle ripartizioni elettorali della circoscrizione estero.

Rimarcando la necessità di costituire all’estero un’organizzazione e un progetto transnazionale e federativo, che caratterizza già oggi le organizzazioni regionali del partito in Italia, l’assemblea ha auspicato di vedere riuniti in un limitato spazio temporale tutti i costituenti del Pd eletti in Europa per formare, pur se provvisoriamente, organi di rappresentanza unitari nell’intera ripartizione europea. Proprio per la specificità che caratterizza la circoscrizione estero, in futuro dovranno essere individuate le normative per assicurare il diretto coinvolgimento di dirigenti che vivono sul territorio e scelti attraverso passaggi elettivi da platee rappresentative ed ampie.

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