“Dopo il caso Berlusconi, la stampa di sinistra torna a starnazzare alla solita maniera. Risulta chiaro che, anche le volgari pubblicazioni sul privato del Generale della Guardia di Finanza Roberto Speciale, sono attacchi provenienti da una certa parte politica. L'accesso alle informazioni ormai scavalca qualsiasi diritto alla privacy e qualsiasi segreto di tipo giudiziario. I casi Berlusconi e Speciale ripropongono un topos classico della storia della sinistra e dell'informazione de La Repubblica: quella gogna mediatico-giudiziaria che procede implacabile con passo spedito, fagocitando ogni barlume di diritto e legalità, usando l'informazione per costruire i casi, accusare gli imputati ed emettere sentenze. Ricordo che il rappresentante emerito del Governo Prodi, Silvio Sircana, anche lui gettato nella gogna mediatica per “leggere passeggiatine notturne”, sensibilizzò una veemente indignazione dei suoi colleghi, tale che il Ministro Mastella dovette invocare un rapido iter parlamentare per la legge sulle intercettazioni. Ma questo, se le vittime sono di sinistra. Se si tratta di Berlusconi o di un rappresentante delle Forze Armate, allora la democrazia può pure andare in vacanza!”

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