Il Sen. Fernando Rossi (Movimento Politico dei Cittadini), appena rientrato da un viaggio in Irsaraele e Palestina, ha inviato una lettera appello a tutti i Deputati e Senatori del Parlamento italiano: “Mi rivolgo a tutti i Parlamentari, che non si sono venduti l’anima, pregandoli di sottoscrivere, per ragioni umanitarie, la richiesta della costituzione e invio di una delegazione ufficiale del Parlamento italiano che entri a Gaza, per controllare le condizioni di vita degli abitanti; e nelle carceri israeliane, per visitare i colleghi parlamentari palestinesi arrestati e carcerati, alcuni da vari anni, senza credibili motivazioni e senza alcun processo, a cominciare dal dott. Aziz Ad-Dweik, Presidente del Parlamento della Palestina.”

Rossi, nella sua missiva, tocca i nodi della questione mediorientale, evidenziando come “decine e decine di risoluzioni ONU che imponevano ed impongono ad Israele di ritirarsi dai territori arabi e palestinesi occupati in 60 anni di espansione coloniale e di abbattere il muro della vergogna che rinchiude in altrettanti ghetti le città della Palestina. Tali risoluzioni, che hanno anche condannato i crimini del suo esercito, che ha assassinato, ferito ed imprigionato migliaia di civili, sono state ignorate dai vari governi succedutisi in Israele e nei vari paesi d’Europa, che ora invece di chiedere l’attuazione delle risoluzioni ONU, hanno deciso di assecondare le richieste USA di costringere alla fame ed alla malattia, con un embargo vergognoso e criminale, un milione e mezzo di abitanti della Striscia di Gaza, colpevoli di non aver votato come gli Stati Uniti suggerivano.”

“In Israele e nei territori occupati dopo il 1948, vengono espropriati terreni agricoli ai contadini palestinesi che da secoli ne sono i legittimi proprietari, migliaia di case palestinesi sono state distrutte ed è appena partito un programma per abbatterne altre 80.000, mentre i nuovi insediamenti di coloni ebrei, tuttora in costruzione, vengono collocati sulle colline che sovrastano i villaggi palestinesi, a controllo delle fonti idriche.”

“Personalmente – conclude Rossi – esprimo un giudizio non positivo sulla politica estera del nostro Paese e sui silenzi dei vari partiti, ma non pretendo che questo sia condiviso; ciò che mi preme è ritrovare un comune sentire sui diritti umani.”

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui