Nel consueto delirio politico settimanale è esploso a tutto campo il caso dei coniugi Mastella e relativi parenti. Forse stupirà, ma a me i Mastella sono simpatici e non solo per le esuberanti e a volte esilaranti esternazioni regolarmente “penultimative” o per le pupille-fanali del buon Clemente, ma perché – alcuni anni fa – di loro due ho scoperto un aspetto riservato che mi aveva commosso. Ero infatti in missione di controllo elettorale in Bielorussia e Mastella era nella mia stessa delegazione. Lì scoprii che – in assoluto silenzio e riservatezza – i coniugi Mastella avevano da anni “adottato” un intero orfanotrofio in una zona remota di quel disgraziato paese facendo un sacco di bene a tanta gente ed adottando poi ufficialmente anche una bambina abbandonata. Non so quanti sappiano queste cose, ma è giusto dirle adesso che sono impallinati perché credo che chi ha un cuore avaro, duro o insensibile non compie in silenzio iniziative come queste, di cui va dato loro pubblicamente atto. Ciò premesso, l’indagine napoletana apre un discorso ben più ampio e non ho condiviso le grandi esternazioni di “solidarietà” ai Mastella arrivate dal mondo politico a troppe poche ore dai fatti. Si esprime solidarietà umana quando una persona è involontariamente finita nei guai od ha subito una incolpevole disgrazia, ma esprimendola invece in questo modo automaticamente si viene a sostenere che quei Magistrati li abbiano inquisiti per preconcetto, odio politico o desiderio di pubblicità, comunque ingiustamente. Ma nessuno – al momento in cui scrivo – sa esattamente di che cosa siano inquisiti i Mastella e allora come si fa giudicare ed assolvere “al buio” partendo dal presupposto della malafede dei magistrati ? Non è corretta questa censura preventiva ai giudici perché se un cittadino va ritenuto innocente fino al giudizio definitivo, così si deve ritenere che un magistrato sappia fare con equilibrio ed indipendenza il suo mestiere. Voglio, devo credere che se un magistrato (nel caso, più di uno) si muove in questo senso ed altri magistrati ne confermano l’agire “dovrebbero” essere sicuri di quello che fanno. Ma se hanno ragione i magistrati, allora come si fa a solidarizzare con i Mastella? E come si giudicano per esempio i sindaci presenti con fascia tricolore alla conferenza stampa dell’ (ex) ministro che tuona contro gli stessi magistrati da lui diretti fino al giorno prima? Fin qui avevo scritto prima di vedere in TV il Procuratore di S.M.Capua Avetere perché – dopo averlo ascoltato – mi sono tornati profondi dubbi sul valore e l’indipendenza di certi magistrati. Questa è comunque una gravissima crisi tra i poteri dello Stato anche perché credo che l’UDEUR non sia formato – soprattutto in Campania – solo da innocenti ed immacolate vestali, ma è ben strano che la magistratura abbia oggi una mano così pesante con la coppia di Ceppaloni e in anni e anni non abbia praticamente mosso un dito su infinite altre porcherie locali, apparentemente sconcertanti, che vanno dalla guerra di camorra alla gestione dei rifiuti. Addirittura salta fuori che Bassolino sarebbe stato minacciato ed insidiato dai Mastella? Qui sembra la favola di Cappuccetto Rosso che violenta il lupo cattivo! Ma come, non ci sono ben altre responsabilità da inquisire in quel distretto giudiziario? Una volta tanto non ci dovrebbero essere zone d’ombra ed incertezze perché per inquisire il Ministro della Giustizia (ed è teoricamente positivo che in una società si abbia il coraggio e l’indipendenza di affrontare anche chi detiene il potere senza sudditanze) ma è evidente che ci vogliono prove certe e documentate, altrimenti è la magistratura a perdere ogni credibilità nei confronti della gente. Insomma: se le prove sono vere, Mastella è da abbattere (ma con lui tutti quelli che gli tengono compagnia) se – invece – ha ragione lui è pazzesco che ci siano in giro giudici simili. Occorrerebbero severità, velocità, certezza giuridica, ma purtroppo sperare in tutto ciò in Italia è pura barzelletta. Per un paese allo stremo comunque ci mancava pure questa, anche se è subito diventata l’ ennesima occasione per litigare (vedi Di Pietro) all’interno del governo. Come finirà? Temo nel grigio, come al solito, con un “interim” di Prodi che darà poi magari il posto a qualche mastelliano mentre l’UDEUR aumenterà magari il suo “peso” tra le 64 poltrone ai vertici delle società di stato che Prodi sta per distribuire e che sono a breve il suo vero obbiettivo. Oppure Mastella tirerà diritto, chiederà veramente sponde politiche e – se non arriveranno, come credo – chissà che questa non sia finalmente la tomba di Prodi. Allora dovremmo fare pure il monumento al Clemente nazionale.
Non so alla fine che succederà, certo è sconcertante che ancora questa sera (venerdì 18 gennaio) si apprenda che a Napoli i magistrati non hanno nulla da fare di meglio che incriminare Berlusconi per la presunta sponsorizzazione di 2 “veline” in TV. Intanto che si tira a campare, dal Quirinale il napoletano-Presidente, capo supremo della magistratura italiana e che ha raccolto nelle sue mani perfino il giuramento dell’ (ex) ministro Mastella, tace. Ma forse è meglio così piuttosto che ascoltare i suoi soliti piagnistei o certa demagogia inconcludente.

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