“Puntuale come l’influenza stagionale arriva l’ennesimo spreco del governo delle sinistre. Il disegno di legge n.3014 presentato dal duo Rutelli – Gentiloni si è inventato un organo nazionale che controlla i contenuti dei videogiochi. Peccato che già esista a Bruxelles un organismo comunitario che svolge la stessa attività. Un’inutile sovrapposizione quindi. In linea di principio ho sempre espresso un giudizio positivo sullo spirito del DDL in questione, ma ritengo che la creazione di un apposito comitato sia un passo indietro rispetto al processo di europeizzazione degli standard di controllo. E’ un vecchio vizio della sinistra quello di nominare comitati censori con i soldi degli altri. Ritengo che al momento la soluzione ottimale sia quella di sopprimere i commi IV e V dell’art 7 che prevedono, rispettivamente, l’introduzione di una procedura di deposito nazionale per tutti i videogiochi 30 giorni prima del lancio in Italia e una successiva verifica sulla classificazione PEGI attribuita al gioco a livello europeo da parte di una Commissione nazionale. Laddove non potesse essere perseguita questa prima via, una soluzione alternativa per rendere il sistema quantomeno praticabile per le imprese del settore, sarebbe modificare il testo dell’attuale DDL prevedendo il deposito, anziché di una copia del gioco, del “materiale necessario” per permettere le verifiche della Commissione, da definire in un successivo regolamento ministeriale”.

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