Il voto del Senato che ha mandato a casa il Governo Prodi, apre finalmente nuove speranze per il mondo degli italiani all’estero per ottenere quella visibilita’ e considerazione politica che fino ad oggi ci e’ stata data con il contagoccie, illudendo e offendendo le grandi aspettative che avevamo con il voto estero e la presenza dei nostri 18 rappresentanti nel Parlamento.
Per chi ha sempre creduto e si e’ sempre battuto, come il sottoscritto, per le nostre rivendicazioni, oggi e’ un giorno di festa!
La prima grave mancanza di rispetto verso di noi si materializzo’ all’indomani del voto dell'aprile 2006 da parte dell’uscente Governo Prodi quando, assurdamente rispetto alla compagine governativa storicamente piu' numerosa della storia repubblicana che mise insieme, venne scancellato proprio il piccolo Ministero (senza portafoglio, ndr.) degli Italiani nel Mondo che almeno dimostrava la nostra esistenza amministrativa nel Paese.
La sua riclassificazione con un Vice-Ministero verra’ ricordata per la riduzione dei Consolati e degli Istituti di Cultura e per le tante giratine nel mondo (compreso un safari in Africa) che ha effettuato il titolare Danieli in 20 mesi di carriera governativa!
Oggi e’ festa per gli italiani nel mondo anche perche’ i 18 eletti ritorneranno semplici cittadini e se vorranno ripresentarsi agli elettori, dovranno dimostare il lavoro fatto in Parlamento , e su questo cascheranno molti asini, dato la pochezza dei risultati ottenuti!
Siamo pronti a riportare di nuovo all’attenzione del Paese, dopo la negativa esperienza nei nostri confronti durante i 20 mesi del Governo Prodi, le nostre esigenze primarie, che mai sono state clientelari (per impossiblita’ oggettiva e geografica!) o corporative (non siamo mai stati una casta, magari dei “paria”).
Gli oltre 4 milioni di fratelli italiani nel mondo rivendicano il loro ruolo nella societa', nella cultura, nei valori di appartenza comune anche perche’ non sono mai stati un peso per il contribuente italiano e hanno invece sempre dato e offerto la loro partecipazione al benessere generale del Paese con le loro rimesse, gli acquisti e diffusione dei prodotti del made in Italy, il turismo di ritorno e, permettetimi di affermarlo, con l’orgoglio di portare a testa alta l’italianita’ in terra straniera.
Questa volta ce la faremo perche’ il voto non sara’ piu’ una novita’ per le nostre comunita’, che hanno constatato come l’Unione ha strumentalizzato i loro consensi per i loro motivi di bottega (la sopravvivenza del Governo Prodi) senza soddisfare alcuna delle loro richieste. E' significativo di cio' che al voto di oggi non ha partecipato il Senatore Pallaro (che ha sempre votato per il centro-sinistra, ndr.), che e' rimasto in Argentina a sottolineare il deluso distacco da una politica che ci ha sempre preso in giro.
Comincia oggi una nuova era del “fare politica per gli italiani all’estero”, nella quale gli elettori sapranno scegliere i loro futuri rappresentanti e relativi partiti e schieramenti di riferimento con maggiore cognizione di causa, anche sulla base di quello che hanno constatato del lavoro e dell’impegno dei loro primi eletti, durante i 20 mesi della XV legislatura.

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