IL SENATORE ROSSI HA APPENA DENUNCIATO LA SITUAZIONE ITALIANA ALL'OSCE

Mentre dalla Questura del Senato ancora non giungono dati sul provvedimento che ha oscurato l'informazione all'interno di Palazzo Madama, il Sen. Fernando Rossi, fa appello all'OSCE: “A proposito di libertà, diritti e democrazia…avranno un bel daffare qui. A partire dal decreto contra personam che colpisce solo un parlamentare, che guarda caso in passato è stato “messo al bando” per aver espresso la propria opinione disobbedendo alle cosiddetta disciplina di partito, sino ad arrivare ad una vera e propria censura mediatica di un nuovo soggetto che vuole cercare di presentarsi alle prossime elezioni politiche. Se qualcuno nutriva ancora dubbi su chi era l'obiettivo della casta, ora ha la risposta. L'improvviso divieto di riprendere immagini in tutto il primo piano di palazzo, scattato in coincidenza con la mia protesta, va ben oltre il legittimo sospetto.”. E mentre Rossi continua a rifiutare il cibo e ad essere incatenato, mentre TV e fotografi non possono avvicinarsi, dalla Questura del Senato fanno sapere che si sta raccogliendo la documentazione sul nuovo regolamento, e che presto arriveranno informazioni ufficiali.

IL SENATORE ROSSI PROSEGUE LA PROPRIA PROTESTA ED ACCUSA: “LA CASTA NON MOLLA, ANZI RADDOPPIA!”

Il Sen. Fernando Rossi, che continua lo sciopero della fame e la propria protesta all'interno di Palazzo Madama, ha approfittato della notte per incatenarsi in un punto dove fossero possibile riprese video e fotografie, negate ieri nel salone principale secondo disposizioni normative permanenti.
“Ho deciso di mettermi in un punto dove non potesse essere negata la possibilità di documentare quanto sto facendo, come invece è successo ieri”. Ma il suo tentativo non ha avuto fortuna, perchè da quanto è stato possibile apprendere, sarebbe appena stata introdotta una modifica al regolamento di accesso per gli addetti dell'informazione, in base alla quale da oggi è vietato carpire immagini in tutto il primo piano del palazzo.
“La casta non molla; anzi raddoppia- questo il commento del Senatore – ed è per questo che mi rivolgerò direttamente all'OSCE denunciando la farsa di queste elezioni e la brutalità con cui si censura l'informazione a tal proposito. Intanto però, ho chiesto ufficialmente all'ufficio di Questura del Senato di entrare materialmente in possesso di copia dell'atto con il quale è stata introdotto il blocco delle riprese, nei punti dove sino a ieri sera era invece possibile. Sono davvero curioso di conoscerne le motivazioni e di comunicarle a tutti quegli Italiani ancora convinti di trovarsi in una democrazia, mentre ancora una volta viene fatta carta straccia dell'art.21 della Costituzione”

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