sen. Massimo Brutti, capolista Pd al Comune di Roma

Chi ama la città e aspira a esserne sindaco non va a braccetto con simili provocatori

Che Vittorio Sgarbi fosse un aggressivo provocatore è cosa nota questo è la parte che ormai con una certa monotonia egli intrpreta, ma quello che è avvenuto oggi va oltre la provocazione. Un assessore della seconda città italiana è ventuo nella Capitale per parlare male di Roma e sostenere la campagna denigratoria sulla città portata avanti dal Pdl e dal suo candidato a sindaco. Tutto ciò è inaccettabile e il sindaco Moratti dovrebbe perlomeno censurare un simile comportamento. Ma per il momento tace.
E' comprensibile che leghisti e loro emuli si cimentino nel parlar male di Roma, del suo patrimonio storico e archeologico che in questi anni è stato ancor più tutelato e valorizzato. Ma che Alemanno accetti senza dire una parola il loro aiuto nella campagna per il Comune e l'alleanza con loro per essere eletto alla Camera è davvero poco dignitoso. Se Alemanno sottoscrive gli insulti di Sbargi non ha certo le carte in regola per aspirare al ruolo di sindaco. Chi ama la sua città non va a braccetto con i denigratori di Roma.

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