di Gennaro Sposato

Con la giornata di oggi si conclude all’estero la campagna elettorale. Entro le ore 16 di oggi i plichi dovranno arrivare nei Consolati, i quali poi cureranno la trasmissione all’Italia per lo scrutinio.
Numerose le iniziative, i dibattiti e confronti che hanno avuto luogo in questa campagna elettorale breve ma estremamente intensa.
Tra le tante novità spicca in particolare il primo confronto elettorale via Skype, il popolare software VOIP, organizzato dal neonato gruppo scozzese del PD con la candidata democratica Beatrice Biagini.
Eleonora Bellini, giovane ricercatrice a Edinburgo e promotrice del gruppo PD Scozia, ci racconta come è nata l’idea e come è andata.

Come è nata l'idea di una videoconferenza?

L’idea è nata tra un contatto che c’è stato tra noi e la candidata Beatrice Biagini. Tempo fa ho inserito un commento sul suo sito invitandola a venirci a trovare qui in Scozia per un confronto sulla campagna elettorale e sulla proposta del Partito Democratico. Avevamo già quasi concordato una data per fare l’iniziativa, ma poi purtroppo ci sono stati degli imprevisti che hanno reso impossibile fare un’iniziativa vera e propria qui ad Edimburgo. Tuttavia, la nostra volontà di attivarci e di confrontarci con una candidata del PD era tale per cui non ci siamo arresi, e quindi è nata tra di noi l’idea di superare le distanze geografiche usando Skype e gli strumenti che ci offre internet. Guy, il nostro “compagno” scozzese ci ha messo a disposizione il suo PC portatile e il suo ufficio all’Università di Edimburgo e videoconferenza fu!

Quali strumenti tecnici avete usato? È stato difficile da attuare?

Abbiamo utilizzato un PC portatile dotato di web-cam e il software VOIP Skype. E’ praticamente immediato realizzare la videoconferenza in questo modo, soprattutto per coloro i quali sono soliti utilizzare Skype per comunicare con amici e parenti in Italia. L’unico problema: l’instabilità del segnale proveniente da Beatrice, che ci ha costretti, ad un certo punto a spegnere Skype e a continuare in tele-conferenza col mio cellulare in viva voce.

Quindi avete avuto modo di interagire realmente con la candidata, quasi come se fosse presente lì da voi in Scozia?


Esattamente.

Quali sono state le reazioni dei partecipanti? Hanno apprezzato questo nuovo modo di confrontarsi con una candidata?


Assolutamente si. Abbiamo continuato a dibattere tra noi anche dopo la chiusura della videoconferenza. Le reazioni sono state tutte molto positive, Beatrice ha risposto in maniera esauriente e ricca di contenuti a tutte le domande che le abbiamo posto, ci ha trasmesso tanta energia ed entusiasmo ed è riuscita a ridurre il PD-scetticismo in qualcuno presente all’incontro.
Per il futuro pensiamo di organizzare delle vere e proprie tribune elettorali via Skype, con la partecipazione di più candidati e un moderatore.

Da quanto tempo esiste un gruppo del PD in Scozia? Cosa vi ha spinto a formare il gruppo?

Siamo attivi da febbraio di quest’anno, con l’inizio della campagna elettorale e con la candidatura di Walter Veltroni. Condividiamo molto lo spirito e la tensione ideale del PD e quindi abbiamo ritenuto utile e necessario dare un nostro contributo anche da qui, dalla Scozia.

Come avete vissuto la campagna elettorale?

Per il “nucleo fondatore” è stato un bel momento in cui ci si è messi alla prova come gruppo. Qualsiasi iniziativa, dal blog, ai volantini creati dai noi, alla realizzazione dei laminati con il materiale di comunicazione scaricato dal sito del PD, è stato discussa e approvata all’unanimità attraverso un simpatico scambio di mail. Poi ognuno di noi nel suo piccolo ha dato il suo contributo, dalla distribuzione dei volantini nei ristoranti, al cercare di creare un passa-parola tra i conoscenti italiani in Scozia, attaccare volantini e cartelli per strada, alternarsi nel scrivere i post sul blog, e via discorrendo.

Quali sono i temi che vi stanno più a cuore?

Principalmente meritocrazia, creazione delle basi per una reale cittadinanza europea, tutela dei principi della laicità, istruzione e ricerca, l’ambientalismo del fare.

Pensate di continuare come gruppo anche dopo la campagna elettorale?

Ovviamente si. Per partire abbiamo aperto un blog all’indirizzo http://pdscozia.blogspot.com/ , ma un sito internet vero e proprio è già “under construction”. Poi stiamo cominciando a pensare alle prossime iniziative, quindi dibattiti e seminari, ma anche momenti ludici come ad esempio “pizze democratiche” o quant’altro. In questo modo speriamo di riuscire a coinvolgere nelle nostre iniziative anche italiani della vecchia emigrazione. Cercheremo, poi, di mettere su una rete di collaborazioni con gli altri circoli sparsi in tutta Europa. Siamo soltanto all’inizio del nostro percorso.

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