Intervista all’on. Mario Landolfi Alleanza Nazionale

Presidente per quale motivo si ritiene che Rutelli sia imbattibile come sindaco di Roma?

Non penso che sia così. Anzi, penso che contro questa candidatura ci sia, in tutta franchezza da parte dell’elettorato, una certa insofferenza. Rutelli è già stato sindaco di Roma la gente lo ha conosciuto perciò non penso che sia imbattibile. Sono convinto invece che questa sia una partita che si giocherà fino alla fine. Si giocherà il primo ed il secondo tempo.

Per Alitalia si dice che debba prendersi una decisione al più presto possibile, quale che essa sia, lei cosa pensa?

Penso che sia vero. Esistono sicuramente delle condizioni di mercato che impongono di fare presto però bisogna fare anche bene. Il fatto che l’amministratore delegato di Air France abbia in qualche modo annunciato di voler rivedere il piano che era considerato intoccabile, è una significativa ammissione che quel piano fosse correggibile e se viene corretto è grazie alle resistenze del Popolo della Libertà soprattutto del Presidente Berlusconi che ha chiesto al governo in carica di non correre troppo in fretta verso la soluzione francese perché altre soluzioni possono essere possibili.

Per quanto riguarda una mancanza di crescita presunta della destra in Europa, penso alla Francia ed in particolar modo di Alleanza Nazionale, in Italia ci sarà stessa tendenza?

Innanzitutto parlare di arretramento della destra in Francia prendendo spunto dalle elezioni amministrative che lì si sono svolte, mi sembra una forzatura. Piuttosto devono considerarsi come segnali che bisogna interpretare. La tendenza comune a tutti i paesi europei è quella di penalizzare chi governa. Noi siamo reduci da due anni di opposizione, all’opposizione di un governo che in brevissimo tempo si è reso impopolare per scelte sbagliate o per scelte che non è stato in grado di realizzare. Guardiamo con particolare fiducia a questa tornata elettorale senza cullarci sugli allori. E’ una battaglia che va fatta. L’elettorato di centrodestra non deve smobilitare, anzi si deve sentire impegnatissimo a dare il proprio voto e quindi a far vincere quella coalizione che, dopo due anni di opposizione, merita di essere messo alla prova.

Presidente, lei è un autorevole esponente di Alleanza Nazionale, gli elettori di Alleanza Nazionale all’estero, sono rimasti costernati dalla annessione, dalla fusione, dalla mescola, dal sodalizio, lo si chiami come si vuole, con il partito al Popolo della Libertà. Essi sono delusi, fortemente delusi per la perdita di una identità cui sono storicamente legati.

Non mi risulta questa delusione di cui lei parla. Uniti si vince. Due anni fa andammo separati e non ci andò bene. Forza Italia ed AN, da almeno quindici anni, stanno nella stessa alleanza, sono partiti che più di altri hanno imboccato un percorso comune. Oggi c’è un cartello elettorale che domani dovrà diventare anche un soggetto politico unitario. Che ci sia anche la benedizione degli italiani all’estero è una cosa che non può che farci piacere.

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