SICUREZZA: INCOSTANTE (PD) A MARONI, A RISCHIO PROCESSO SPARTACUS

“Il tribunale di Santa Maria Capua Vetere è ormai al collasso e il processo Spartacus è a rischio”. A lanciare il grido d'allarme è la senatrice del Pd Maria Fortuna Incostante con un'interrogazione al ministro dell'Interno insieme a Felice Casson, capogruppo in commissione Giustizia, Gerardo D'Ambrosio, Teresa Armato, silvia Della Monica e Marco Filippi.
“Dal 2008 – spiega la senatrice Incostante – nel tribunale di Santa Maria Capua Vetere si registrano gravi vuoti di organici, sottolineati anche dai numerosi allarmi lanciati dall'Associazione nazionale dei Magistrati; risultano infatti trasferiti 15 giudici, altri 10 sono in corso di trasferimento, mentre è prevista l'entrata in servizio solamente di 14 nuovi magistrati. In una situazione analoga si trovano anche il personale amministrativo, nettamente sottodimensionato, e la Procura con circa 12 i posti di Pubblico ministero che risultano non coperti”.
“L'attuale situazione – continua la parlamentare del Pd – rende particolarmente problematica la prosecuzione e il completo espletamento anche della seconda parte del processo Spartacus poiché la carenza di organico costringe sia al rinvio di processi aventi ad oggetto importanti organizzazioni camorristiche, sia al rischio che alcuni reati cadano in prescrizione, sia, come conseguenza ultima, alla scarcerazione degli imputati prima ancora del processo”.
“Se i procedimenti contro le organizzazioni camorristiche si arenassero sarebbe un vero e proprio oltraggio al lavoro di tutti coloro che hanno contribuito a mettere sotto scacco le organizzazioni criminali. E' necessario che il ministro Maroni intervenga per rendere efficaci le misure di contrasto alla criminalizzata anche sul versante del processo, a maggior ragione in una Regione caratterizzata dalla più alta densità di criminalità comune e dal più alto tasso di litigiosità civile e sociale, per evitare che l'impossibilità dei magistrati di dar corso a tutti i processi mini ulteriormente la fiducia dei cittadini nel sistema giudiziario della Repubblica italiana”.
“A poco valgono – conclude l'Incostante – le misure volte al potenziamento della presenza dei militari e delle forze dell'ordine sul territorio, se poi al presumibile incremento nel numero degli arresti non fa seguito un adeguato aumento sia dei magistrati sia del personale amministrativo”.

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