Se si cerca Niscemi su Internet si può leggere che “Il 12 ottobre 1997 si verificò a Niscemi una frana di vaste proporzioni che lasciò senza casa centinaia di persone; la chiesetta delle Sante Croci subì gravi danni e in seguito fu abbattuta assieme ai fabbricati più pericolanti. Nell’ultimo decennio, il paese è stato soggetto a una escalation di problemi di legalità, fino a portare nel 2003 al commissionariamento dell’interno della giunta comunale e alla sfiducia del sindaco per condizionamento mafioso”. Niscemi è anche tragicamente nota per la fine di “Lorena Cultraro rinvenuta cadavere in un pozzo. I carabinieri hanno arrestato 3 ragazzi di 15, 16 e 17 anni” Dissero: “Abbiamo perduto la testa” il fidanzato di Lorena e i suoi due compagni che confessarono di averla soffocata bruciata e gettatata in un pozzo.

La Cronaca della Rete ci fa sapere *anche* che Oggi “sabato 28 febbraio , gli studenti del Liceo scientifico di Niscemi (CL) hanno indetto un corteo che, dopo aver attraversato tutto il paese, si concluderà nella Piazza centrale dove verranno esposti striscioni e cartelli contro il MUOS (Mobile User Objective System).

Durante il corteo verrà organizzata una raccolta di firme, per esprimere il dissenso della popolazione verso quella scelta. E’ questo uno dei “preziosi” regali lasciati dal governo Prodi (e Berlusconi si è ben guardato dal metterci becco) frutto di un accordo secondo il quale il governo italiano e quello statunitense hanno deciso di installare, in contrada Ulmo alle porte della cittadina siciliana, un sofisticato sistema radaristico. Una stazione analoga in USA è dislocata in pieno deserto, qui ci troviamo a meno di 3 Km da Niscemi, paese con quasi 30.000 abitanti”.

Era il 22 novembre 2007: “Il nucleo inchieste di rainews24 ha scoperto che nella base Usa di Sigonella dovrà essere installato un nuovo sistema radar integrato della marina americana, Il MUOS…” L’articolo diceva anche che “Al momento il progetto di istallazione dei radar non è stato spostato in posti diversi dalla Base USA di Sigonella”.

Tornando all’Oggi e al comunicato che ho ricevuto: ” Quello che sta sorgendo, avvolto da una fitta cortina di silenzi e complicità, è un sistema ad altissima frequenza in grado di integrare comandi di spionaggio con sommergibili nucleari, cacciabombardieri, missili intercontinentali e aerei senza pilota. Si tratta di un’unica struttura per il coordinamento di operazioni belliche aereoterrestri e navali nel Mediterraneo e in Oriente sotto un’unica regia in grado di fare sintesi di oltre 18.000 terminali sparsi per il globo. Il sito prescelto opera già da qualche decennio come centro radaristico di supporto alla base USA di Sigonella, alle porte di Catania. Il costo dell’opera supera i tre miliardi di dollari e la Marina militare statunitense ne prevede la conclusione entro il 2012. Come ben si capisce siamo in presenza di un’operazione ben più grave del semplice ampliamento di una base preesistente, qui siamo in presenza di un sistema di intelligence militare a livello planetario. I lavori sono inziati già da un anno, senza che l’allora governo di centrosinistra rendesse pubblica la notizia che un pezzo di Sicilia era stata ceduta agli USA per le loro guerre stellari. Mai questo argomento è entrato nelle Aule parlamentari a Roma e, men che meno, a Strasburgo; lo stesso Movimento pacifista ha concentrato la sua attenzione su Vicenza e invece…… Il comportamento dell’ex ministro della Difesa Parisi è stato solo omertoso oppure siamo in presenza di una ignobile complicità militare con gli USA ? Triste constatare che, anche in questo caso, la Sinistra dell’Unione ha fatto la figura della “bella statuina”.

La lettera comunicato si conclude con quanto deliberato il 25 febbraio: ” il Consiglio Comunale di Niscemi convocato in seduta straordinaria ed urgente sulla problematica MUOS ha deliberato all’unanimità una serie di direttive e iniziative concrete che cercano di dare risposte e contrastare il più possibile la procedura in atto: – Verranno coinvolte le amministrazioni dei Comuni limitrofi per unirsi nella protesta – Verrà convocato un Consiglio Comunale straordinario a Roma dinnanzi ai palazzi del Ministero della Difesa – Verrà istituito un capitolo speciale nel bilancio comunale per studi specifici sugli impatti che la base militare ha sul territorio. – Verrà istituito un centro di monitoraggio permanente nei pressi della base di C.da Ulmo sull’inquinamento elettromagnetico – Verrà istituita inoltre un’apposita commissione consiliare di studio e consultazione ed è stato dato mandato al Sindaco di impugnare tutti gli atti endo-procedimentali possibili per contrastare il progetto MUOS. Purtroppo è da registrare che il Movimento Per l’Autonomia anche questa sera è stato isolato da tutti i partiti, facendo proposte pretestuose e superflue. Astenendosi addirittura su alcune proposte provenienti dal centro-destra. E’ un clima che non è più tollerabile nella politica locale niscemese. Sicuramente lotteremo uniti con la città e per la città. Parteciperemo attivamente alla realizzazione del Comitato No-Muos, che raccoglie tutte le coloriture politiche, le associazioni e i singoli cittadini che vogliono sconfiggere questo Ecomostro. Sabato 28 parteciperemo alla manifestazione indetta dagli studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore di Niscemi “L. da Vinci”, stando vicino alla gente e difendendo i nostri diritti”.

Dell’argomento si è occupato Antonio Mazzeo il 9 settembre 2008, con la sua nota seria e approfondita analisi che consiglio di leggere tutta, quì: Sorgerà a Niscemi la stazione terrestre USA del piano di riarmo spaziale MUOS

Raccontano giovani rap “terroni” e bebop, i Dragon klan, la realtà di Niscemi in Sicilia, quella che gli raccontavano i nonni la voglia di evasione?Dicono fai la cosa giusta e non scappare…http://www.youtube.com/watch?v=PXK8W1iIviU&

ABBIAMO PERDUTO LA TESTA OLTRE CHE IL CORPO per rimanere a TUTTO così indifferentemente omertosi?

Doriana Goracci

sabato 28 febbraio 2009

VIDEO E APPROFONDIMENTI SU
http://snipurl.com/cszgp

Aggiornamento

NISCEMI (CALTANISSETTA) – Tremila persone sono scese in piazza a Niscemi per dire ‘no’ all’installazione dell’impianto Muos (mobile user object system), il sistema-radar di rilevazione satellitare ad alta frequenza che le forze armate degli Stati Uniti vorrebbero realizzare in contrada Ulmo a poco più di due km dal centro abitato. La gente teme che i campi magnetici della base militare possano causare danni alla salute. Nella zona esistono già 41 antenne installate dagli americani a supporto dei voli della base aerea di Sigonella. La manifestazione, promossa dagli studenti del liceo scientifico Leonardo Da Vinci, ha coinvolto tutte le scuole del paese. In prima fila sindaci e amministratori dei comuni del circondario (Caltagirone, Gela, Butera, Riesi, Mazzarino).
Alcuni bambini, durante il corteo, si sono bagnate le mani nella vernice lasciando le impronte su striscioni di tela bianchi con scritto: “Diamo una mano per salvare il mondo”. I dipendenti delle agenzie di pompe funebri hanno portato in spalla tre bare, come metafora di altrettanti rischi di morte per la popolazione: “i veleni del Petrolchimico, le onde elettromagnetiche del Muos e la futura centrale nucleare che il potrebbe essere istallata nel ragusano”. Sette carri funebri hanno sostato in piazza durante il comizio di chiusura della protesta. Il presidente del consiglio comunale di Niscemi ha annunciato che convocherà nei prossimi giorni una seduta consiliare da tenersi a Roma, davanti l’ambasciata americana, aperta alla partecipazione dei cittadini di Niscemi. Il sistema satellitare “Muos” prevede il collegamento a terra con quattro basi Usa installate in zone poco popolate in Virginia, Haway e Australia. Quarto importante punto di riferimento dovrebbe essere proprio quello siciliano di Niscemi, che però risulta ad alta densità demografica. Nel 2010 è prevista la messa in orbita di un apposito satellite. L’intera progetto dovrebbe entrare in funzione nel 2011. ANSA
Mentre il sindaco di Niscemi, Giovanni Di Martino, il suo vice, e il presidente del consiglio comunale, Francesco Alesci, insieme al consigliere provinciale Cirrone Cipolla hanno trascorso la notte nell’ospedale Suor Cecilia Basarocco per “chiedere la garanzia del servizio di pronto soccorso ai 30 mila cittadini” del paese nisseno che si sono ritrovati improvvisamente sprovvisti del servizio di emergenza. Sul caso è intervenuto anche il deputato regionale Lillo Speziale che questa mattina ha chiesto un chiarimento al manager Failla.

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