Gli Stati membri possono continuare a bloccare la coltivazione di ogm
In entrambe le votazioni la posizione dell’Italia, rappresentata dal Ministro Prestigiacomo, è stata a favore del mantenimento della moratoria
di C. S.
Il Consiglio dei Ministri dell'Ambiente dell'Ue ha bocciato a Bruxelles la proposta avanzata dalla Commissione europea di imporre ad Austria e Ungheria di revocare il divieto di coltivazione di mais geneticamente modificato previsto dalla legislazione dei due Paesi.

Sono stati infatti solo quattro i partner europei (Regno Unito, Svezia, Finlandia e Olanda) che hanno votato a favore della proposta dell’esecutivo comunitario che puntava a eliminare il divieto di coltivare il mais transgenico Mon810, prodotto dalla multinazionale Monsanto, in Austria e in Ungheria. Come se non bastasse, è stata bocciata anche la proposta di Bruxelles di imporre all’Austria la fine del divieto di coltivazione di mais Ogm T25, su cui solo tre Paesi (Regno Unito, Finlandia e Olanda) si sono pronunciate a favore.

In entrambe le votazioni la posizione dell’Italia, rappresentata dal ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, è stata a favore del mantenimento delle disposizioni previste dai due Stati europei.

In questo modo si è palesata anche la posizione di Francia e Grecia, le cui misure di salvaguardia e precauzione verso le coltivazioni Ogm dovrebbero essere esaminate dal Consiglio dell'Ambiente nelle prossime settimane.

Il voto espresso dal nostro Paese, ha precisato il Ministro Prestigiacomo, è stato più un voto politico sui rapporti di forza fra l'Esecutivo Ue e gli Stati membri, e non sul merito, ovvero l'autorizzazione di coltivazioni transgeniche.

di C. S.
07 Marzo 2009 TN 9 Anno 7

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