Intervento della senatrice Donatella Poretti, parlamentare Radicale-PD, segretaria Commissione Igiene e Sanità e membro della direzione dell'Associazione Luca Coscioni

Mentre gli Usa vanno ad eliminare il divieto dei finanziamenti federali alle ricerche con le staminali embrionali, noi andiamo nella direzione opposta. Il bando che prevede l'assegnazione di 8 milioni per la ricerca con le cellule staminali al punto 2.1 precisa che saranno esclusi “i progetti che prevedono l'utilizzo delle cellule staminali embrionali di origine umana”. In contrasto con l'altro punto che destina un quarto dei finanziamenti a progetti realizzati in collaborazione con laboratori statunitensi! Schizofrenia, o un bando scritto da scienziati che ha avuto l'aggiunta di un comma ideologico all'ultimo minuto?
Dal ministero, e in particolare dal sottosegretario Ferruccio Fazio, si cerca di scaricare la responsabilita' alla conferenza Stato Regioni per un veto introdotto senza che i ricercatori che avevano collaborato alla stesura del bando -come Giulio Cossu- ne sapessero nulla. Dalle Regioni, e in particolare da Enrico Rossi assessore alla salute toscano e coordinatore della Commissione salute della Conferenza Stato-Regioni, si smentisce. Nessuna modifica e' stata chiesta ed apportata a quel bando lo scorso 26 febbraio. Purtroppo poi, l'assessore Rossi incorre in una inesattezza quando specifica che in Italia la legge 40 vieta comunque la ricerca con le staminali embrionali.
La legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita, pur non consentendo la produzione di embrioni umani ai fini di ricerca, e ogni altro tipo di intervento, di alterazione o manipolazione del patrimonio genetico, di selezione o di clonazione sugli embrioni e i gameti prodotti, non proibisce la ricerca scientifica su linee di cellule staminali embrionali già esistenti. Nessuna legge vieta che siano importate dall'estero, cosi' come ha sempre fatto la prof. Elena Cattaneo a Milano, creando anche consorzi di laboratori a livello europeo che hanno usufruito di finanziamenti europei per quelle ricerche.
Confido che i Ministri del Lavoro, Salute e Politiche sociali e dell'Istruzione, Università e Ricerca, utilizzino la sede formale della risposta all'interrogazione che ho depositata con il senatore Marco Perduca con la collaborazione dell'Associazione Luca Coscioni, per fornire spiegazioni scientifiche e anche formali dell'accaduto.
Nell'interrogazione sul “Programma per la ricerca sanitaria 2008” del 29 dicembre scorso, contenuto nell'art. 12-bis del Decreto Legislativo 502/92 (come modificato e integrato dal D. Lgs. 229/99), si chiede di sapere quali sono le motivazioni scientifiche in base alle quali il Governo ha deciso di discriminare preventivamente un filone di ricerca particolarmente promettente, e se il Governo abbia calcolato le conseguenze in termini di minori possibilita' della ricerca italiana di concorrere ai fondi dell'Unione europea, o le conseguenze in termini di possibili azioni giudiziarie da parte di soggetti titolati a partecipare al bando e attrezzati per proporre ricerche su cellule staminali embrionali di derivazione umana.

Qui il testo dell'Interrogazione: http://blog.donatellaporetti.it/?p=522

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