di Sergio Bagnoli

A Massa, in Toscana, da alcuni giorni sono apparsi alcuni gruppi in pettorina gialla che al calare delle tenebre iniziano a presidiare, armati di telefonino cellulare, torcia e fischietto, le strade del centro cittadino e della popolosa frazione di Marina di Massa. Sono composte per buona parte da poliziotti in congedo, militari ancora in servizio ed altri cittadini, alcuni dei quali una volta simpatizzavano per il partito comunista. Tra di loro ben presto anche un senegalese. L’etnia da loro più odiata in assoluto è quella romena i componenti della cui fiorente comunità presente a Massa vorrebbero cacciare dalla città. Il loro segno distintivo è costituito da tre S stampate sulla pettorina: secondo la versione ufficiale si tratterebbe di un acronimo che sta per Soccorso Sicurezza Sociale ma nell’immaginazione dei più, specialmente tra i più anziani, quelle tre S richiamano un passato buio della nostra storia recente e cioè il triste biennio bellico 1943-1945 quando i componenti della famigerata polizia politica nazista, le SS, rastrellarono gran parte d’Italia dando la caccia agli ebrei ed ai partigiani per ucciderli od instradarli verso i campi di sterminio dell’Europa centrale. Queste ronde sono state costituite all’interno del gruppo politico de “La Destra” il partito politico, nato da una costola dissidente di Alleanza Nazionale, il cui segretario politico è Francesco Storace. La sezione apuana dell’Anpi immediatamente ha protestato per l’iniziativa, trovando quantomeno truce e di cattivo gusto il logo scelto per l’iniziativa. Il sindaco di Massa Roberto Pucci, appartenente alla sinistra radicale che alle ultime elezioni comunali ha sconfitto il candidato del Partito Democratico, appena è venuto a sapere dell’iniziativa è montato su tutte le furie ed ha precisato che il Comune era all’oscuro di tutto. “Tengo a precisare che appena eletto ho immediatamente assunto iniziative dirette ad aumentare la percezione di sicurezza da parte dei miei concittadini, ordinando al Comandante della Polizia Municipale di organizzare in maniera più moderna, e strettamente coordinata con il Questore ed il Prefetto, i turni e le modalità di lavoro dei singoli agenti del corpo comunale in modo da non lasciare la città scoperta neanche di sera. Oggi con soddisfazione posso dire che certi risultati sono stati ottenuti e non è assolutamente vero che, con l’ingresso della Romania nell’Unione europea, Massa sia diventata terra di nessuno, per cui di queste fantomatiche SSS, che già nel nome richiamano un passato dominato dall’odio razziale, non se ne sentiva proprio il bisogno” ha sottolineato stizzito il primo cittadino del capoluogo apuano. La Prefettura di Massa per bocca del vice- prefetto vicario Bonfissato ha poi fatto sapere di non sapere nulla dell’iniziativa e di aver appreso dell’esistenza delle ronde “ SSS” solamente dai giornali. Il Presidente della Regione Toscana Claudio Martini ha espresso tutta la sua solidarietà al Sindaco di Massa Pucci ed ha fatto sapere che presenterà le sue rimostranze al Ministro degli Interni Maroni a tutela della democraticità di ogni parte del territorio regionale toscano.

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