L’On. Razzi interviene all’audizione della XIV Commissione, tenuta dall’Ambasciatore Nelli Feroci, sottoponendogli due domande.
La prima riguarda un aspetto di particolare importanza che viene troppo spesso trascurato: l’uso della lingua italiana nelle istituzioni dell’Unione europea.
L’on. Razzi, ricordando che da qualche anno le lingue di lavoro della Commissione europea sono inglese, francese e tedesco – deroga al regime linguistico dell’UE e al principio di parità delle lingue ufficiali che è di per sé difficile accettare – ha espresso la sua preoccupazione per alcuni fatti recenti.
In particolare, ha sottolineato, a titolo di esempio, come nel sito internet della Direzione Tassazione e Unione doganale della Commissione molti documenti siano pubblicati oltre che in inglese, francese e tedesco anche in spagnolo e non in italiano; ha altresì ricordato che anche in altre istituzioni organi, il Comitato delle regioni e persino il Parlamento europeo si stanno verificando tentativi analoghi che pregiudicherebbe fortemente l’uso dell’italiano.

Conseguentemente l’On. Razzi ha chiesto quali iniziative la Rappresentanza permanente e il Governo stiano adottando a tutela della lingua italiana.
L’ambasciatore Nelli Feroci ha ricordato gli sforzi che quotidianamente la rappresentanza pone in essere per la tutela della lingua italiana, richiamando due importanti successi:
1) l’introduzione per le riunioni di comitati e gruppi di lavoro del Consiglio per cui non è prevista l’interpretazione in tutte le lingue, della regole per cui ogni delegazione che intende utilizzare la propria lingua sostiene le relative spese (a tale scopo l’Italia destina circa 2 mld di euro l’anno);
2) una recente sentenza del Tribunale di primo grado che, accogliendo un ricorso dell’Italia contro la Commissione europea, ha stabilito che i bandi di concorso per posti presso le Istituzioni europee pubblicati dall’EPSO (Ufficio per i concorsi dell’UE) devono essere predisposti in, linea di principio, in tutte le lingue ufficiali dell’UE e non nelle sole lingue di lavoro dell’Istituzione interessata.

La seconda domanda ha riguardato lo stato di esame della proposta di direttiva sull’assistenza sanitaria transfrontaliera – esaminata di recente dalla Commissione Politiche UE e dalla Commissione affari sociali della Camera.
L’On. Razzi ha chiesto quali iniziative la Rappresentanza permanente e il Governo stiano adottando per garantire una rapida approvazione della proposta che sarebbe fondamentale per riconoscere la libera circolazione dei pazienti in Europa e creare, in tal modo, una vera e propria tessera sanitaria unica per i cittadini europei.

Nelli Feroci si è riservato di trasmettere all’On. Razzi e alla XIV Commissione informazioni dettagliato sulla questione.

Sabato 28 Marzo alle ore 18.30, l’Onorevole Antonio Razzi, in occasione della festa della Solidarietà, organizzata da Padre Franco Gatti e Don Gabor Szabo presso il centro Leepuent di Duebendorf ZH (Svizzera), parteciperà alla cena di beneficenza a favore dell’Ospedale di Korolevo, struttura pubblica che opera nella zona di Vinogard in Ucraina.
Nel medesimo giorno, alle ore 20.30, L’Onorevole Razzi prenderà parte alla Festa di Primavera, programmata dall’Associazione Abruzzese di Argovia, che avrà luogo nella sala Baerenmatte nella località di Suhr AG (Svizzera).
Nella suddetta occasione, gli associati saranno allietati dalla musica di Daniele Violi “il sogno italiano” accompagnata dall’organetto abruzzese e potranno gustare piatti tipicamente italiani, nonché abruzzesi.
L’Onorevole Razzi interverrà nel corso dell’iniziativa per ricordare a tutti i partecipanti l’importanza che riveste tale manifestazione, in quanto è senz’altro un utile strumento che permette di esaltare e mantenere viva l’italianità all’estero.
L’Onorevole concluderà il suo discorso, portando il saluto del Presidente della Camera Gianfranco Fini a tutti i presenti e consegnerà al Presidente Onorario, Arnaldo Graziosi, una medaglia ricordo del Parlamento Italiano.

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