LA PENSIONE AI SOLDATI DI SALO’ E’ GIA’ STATA RICONOSCIUTA CON D.P.R. DEL 23 DICEMBRE 1978 N.915 FIRMATO DA PERTINI, ANDREOTTI, PANDOLFI.

Il tentativo di Franceschini, inteso a fare ritirare la Legge sui “repubblichini”, è totalmente fallito in quanto si è scoperto che la Proposta di Legge di iniziativa Barani ed altri, ha come oggetto: “La istituzione dell’Ordine del Tricolore e l’adeguamento dei trattamenti pensionistici di guerra” che è stato compreso in altro provvedimento in vigore dal 23 dicembre 1978.
Il tentativo di Franceschini di riaccendere un conflitto che doveva avere come obiettivo i soldati che hanno combattuto “dalla parte di Salò”, riaccendendo un pesante scontro politico, non ha alcun senso nazionale nè sotto l’aspetto legislativo.
L’on. Franceschini, nella sua qualità di rappresentante del PD, ha lanciato un grido d’allarme per ricreare lo scontro tra quanti hanno combattuto nei reparti della Repubblica Sociale contro i reparti partigiani.
Ha gridato il suo “sdegno” intimando a Berlusconi di “fermare la legge su Salò”, in modo che non vi sia la possibilità di dare una pensione ai soldati della RSI che possa equiparare, sotto questo aspetto, i soldati di Salò a quelli della Resistenza.
Siamo andati a vedere quale era la realtà, ed abbiamo scoperto che il riconoscimento è già stato fatto ed i pericolosi “neo-fascisti” da incriminare, per avere messo sullo stesso piano quelli della RSI con i partigiani, sono espressione massima della democrazia.
Infatti, il provvedimento che riguarda il riconoscimento della pensione di guerra ai soldati della RSI è del dicembre 1978; si tratta del D.P.R. 23 dicembre 1978 n. 915, è il Testo Unico delle norme in materia di pensione di guerra che così recita:

“Il Presidente della Repubblica, visto l’art. 87 della Costituzione, visto l’art. 13 della Legge 27 novembre 1977 n. 475, sentito il Consiglio dei Ministri sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri di concerto con il Ministro del Tesoro decreta: è approvato il Testo Unico allegato al presente Decreto delle norme in materia di pensioni di guerra. Il presente Decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella raccolta ufficiale delle Leggi dei Decreti della Repubblica Italiana.
Il fatto è obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma

D.P.R. 23 dicembre 1978 n. 915

Firmato PERTINI
ANDREOTTI
PANDOLFI

Questo sarebbe lo scandalo che si ritorce contro Franceschini.
I pericolosi “fascisti” sono il Capo dello Stato, il Presidente del Consiglio, il Ministro delle Finanze.
Franceschini è l’autore di questo ridicolo e penoso tentativo di riportare faziosità e polemica tra le parti politiche.

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