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In data 27 aprile 2009, una delegazione umanitaria costituente la Missione :” Gaza: ricostruire la speranza. Progetti per un’economia di Pace”, organizzata congiuntamente da un coordinamento formato da ONG Crocevia e Re.Co.Sol. , composta da un chirurgo, un medico oftalmologo, un giornalista, difensori dei diritti umani e rappresentanti delle Municipalità italiane si è vista negare l’ingresso nella Striscia di Gaza al valico di Erez.
La motivazione del diniego è stata che…. Il permesso veniva negato.
Tale atteggiamento risulta ancor più inopinato se si considera che la richiesta di accesso era stata regolarmente inoltrata alle autorità competenti , nei tempi dovuti, come coordinamento.
Indignato e attonito per tale accadimento, il sottoscritto rivolge formale protesta e chiede che l’Ambasciatore d’Israele a Roma ed il Ministero degli Affari Esteri italiano si attivino al più presto, per quanto di loro competenza, affinché venga concesso il permesso di ingresso nella striscia di Gaza agli operatori umanitari di questa missione che, si ribadisce, ha esclusivamente finalità umanitaria, è rivolta alle popolazioni civili, ed è priva di qualsivoglia risvolto politico. Non c’è ragione per negare loro l’ingresso.

Distinti saluti

Enrico Fontana

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