“Tutta la nostra umana comprensione osservando le acrobazie cui sono costretti i rappresentanti del governo Berlusconi per cercare di giustificare ciò che giustificabile non è. Questo vale anche per il senatore Mantica in occasione della sua risposta al Senato il 22 aprile scorso. Un governo che ha operato tagli indiscriminati, con ciò considerando gli italiani nel mondo una spesa inutile, dovrebbe solo avere il buon gusto di tacere”: è quanto ha dichiarato il sen. Franco Danieli, già Vice Ministro degli Affari Esteri con delega agli Italiani nel mondo, in risposta alle parole del sottosegretario Mantica.
“Volendo poi entrare nei dettagli – ha spiegato Danieli – basti ricordare solo tre episodi di snaturamento e di banalizzazione di iniziative assunte dal precedente governo: la task force cittadinanza che prevedeva inizialmente l’assunzione di 300 contrattisti a tempo indeterminato più l’invio all’estero di 50 ulteriori unità di ruolo e l’aumento dei cosiddetti digitatori, si è ridotta oggi a pochissima cosa; la prima conferenza dei giovani italiani nel mondo è stata più che dimezzata nella partecipazione, l’investimento originario è stato drasticamente tagliato e soprattutto non si dà alcun seguito alle indicazioni emerse in quella sede; infine sul Museo dell’Emigrazione solo brevi parole: non prendiamoci in giro! Nel suo intervento il senatore Mantica ha attaccato Luciano Neri che riferendosi al museo aveva parlato di cancellazione. E di fatto si tratta proprio di questo perché l’idea, il progetto, i fondi, le competenze scientifiche originariamente messi in campo – ha concluso Danieli – sono stati cancellati dal governo riducendo il tutto a due stanzette al Vittoriano, con buona pace degli italiani nel mondo e di due secoli di storia nazionale”.

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