L’on. Franco Narducci ha partecipato ieri, 7 febbraio 2010, alla “Giornata delle porte aperte della Scuola Elementare Italo – Svizzera” di Basilea. Narducci durante la manifestazione ha incontrato la presidente della SEIS, Bruna Miggiano, ed il direttore della FOPRAS, Roger Nesti, con i quali ha scambiato punti di vista sulla situazione della scuola italiana all’estero ed in Svizzera in particolare.

La scuola italiana all’estero è un servizio molto importante in un periodo in cui si registra un ritorno del fenomeno migratorio dall’Italia verso l’estero soprattutto da parte di giovani laureati e diplomati in possesso di un elevato know-how. La mobilità transnazionale è cresciuta moltissimo in questi ultimi anni ed anche i bambini che frequentano la SEIS (pere altro notevolmente aumentati nell’anno scolastico in corso) lo comprovano: tra i frequentanti vi sono bambini provenienti anche da Paesi molto lontani come l’Australia, il Canada, gli Stati Uniti o dal Sud America, figli di italiani o di coppie miste, che nella scuola Italo-Svizzera di Basilea trovano una risposta efficace alla necessità del Ciclo dell’obbligo. Una ulteriore testimonianza del valore delle scuole italiane all’estero nel quadro della globalizzazione di cui l’Italia, al pari di altre nazioni, è un attore importante.

Inoltre il valore dell’impostazione pedagogica italiana è riconosciuta anche da quanti, pur non essendo italiani, preferiscono iscrivere i loro figli alla scuola italiana consci che ciò rappresenta un investimento importante per il futuro. Purtroppo le politiche attuate dal Governo sembrano ignorare questo valore aggiunto, che ha subito un duro colpo con i tagli alla promozione della lingua e cultura italiana nel mondo. Chissà se riusciremo a far capire che l’umanesimo latino di cui siamo forieri è culla di civiltà di cui essere orgogliosi e su cui vale la pena investire ancora e di più?

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