Doppio appuntamento interessante all’edizione 2010 di …incostieraamalfitana.it, incontri con i libri, gli autori e gli editori di novità letterarie italiane e straniere in Costa d’Amalfi.
La rassegna letteraria, infatti, vedra’ protagonista, Mercoledì 14 Luglio 2010, alle ore 19.30, a Praiano, presso il Casa Angelina Lifestyle Hotel, Vito Bruschini con “The Father. Il Padrino dei Padrini” (Newton Compton). Nel cuore della Sicilia si nasconde un segreto che non può essere svelato. Una trama di amore e morte che affonda le sue radici nei latifondi dei ricchi possidenti e nel sangue dei contadini asserviti a interessi contro cui niente e nessuno sembra in grado di lottare. Succede, in questa terra bellissima e disperata, che un principe – Ferdinando Licata detto U Patri – capisca il mutamento dei tempi, scendendo a patti con le rivendicazioni di chi non ha mai avuto nulla se non le braccia per lavorare. La malvagità, però, è sempre in agguato e, in una situazione di crescente sopraffazione, l’America appare come l’ultimo rifugio. E sarà proprio nel nuovo continente che il principe Licata saprà far fruttare il suo prestigio. Mentre le note della musica jazz tentano invano di far dimenticare l’imminente guerra contro la Germania nazista e i suoi alleati, Licata scoprirà la potenza di un’organizzazione destinata a regnare su tutti i traffici compiuti dentro e fuori gli Stati Uniti. Inizia così l’ascesa di Cosa nostra: una società segreta talmente forte da dettare legge agli stessi politici e in grado di pilotare persino lo sbarco degli alleati in Sicilia al culmine della seconda guerra mondiale. Qui, nel luogo in cui tutto è cominciato, c’è ancora una donna bellissima che aspetta. Ed è sempre qui che, con un inatteso colpo di scena, il bene e il male si confonderanno.
Vito Bruschini, giornalista professionista, dirige l’agenzia stampa per gli italiani nel mondo «Globalpress Italia». Con Giorgio Bocca ha scritto le dieci puntate di Storia degli Italiani – Dall’Unità al Terrorismo mentre, per il teatro, è stato autore di Sotto un cielo di bombe, una rievocazione del primo bombardamento di Roma. The Father è il suo primo romanzo. Del libro, da cui Alessandro D’Alatri, regista di “Caso mai”, “La febbre”, “Il prezzo dell’innocenza”, trarrà un film, parleranno con l’autore Alfonso Bottone, direttore organizzativo di …incostieraamalfitana.it, e Andrea Pellegrino dell’Associazione Giornalisti Cava-Costa d’Amalfi “Lucio Barone”.
A seguire, Giovedì 15 Luglio 2010, invece, ospite di Maiori, Anfiteatro Lungomare Amendola, ore 20.30, sarà Michele Piccione. Medico, professore di Psichiatria e Psicologia clinica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia de “La Sapienza” Università di Roma, dove è docente di Psichiatria anche nelle Scuole di Specializzazione in Psichiatria, Gastroenterologia e Chirurgia Plastica e Ricostruttiva. Presidente del corso di laurea in Tecnica della Riabilitazione Psichiatrica, sede di Viterbo. È autore di molte pubblicazioni. Nel 2000 ha presieduto la Commissione, voluta dal Governo, per la definizione del fenomeno del Mobbing. Attualmente è componente della Commissione Salute istituita dal Ministro per le Pari Opportunità.
Con lui, Alfonso Bottone, e Antonio Di Giovanni, presidente dell’Associazione Giornalisti Cava-Costa d’Amalfi “Lucio Barone”, parleranno di “Dio quanto ti amo. Storia della passione di Giuda” (Albatros). Solo a qualcuno veramente prediletto si dà una responsabilità di questo genere, e che responsabilità!”. Difficile definire “saggio” un testo così appassionato e vissuto, narrato con le parole e i pensieri del protagonista di una delle più grandi storie mai raccontate: Giuda Iscariota, il traditore. La sensibilità e la spiritualità profonde del professor Michele Piccione danno vita a pagine intense e sofferte, in cui l’autore riesce abilmente nello sforzo di dar voce a quello che passò nella testa dell’uomo Giuda nella notte più difficile della sua vita, quella che portò all’arresto di Gesù di Nazareth e alla Sua Passione. E a quella dello stesso traditore, a detta di Piccione: Giuda fu libero veramente di scegliere? Non era forse necessario che egli tradisse perché il disegno divino si compisse? Ciò che ne nasce è una profonda riflessione sui temi del libero arbitrio e della grazia, sicuramente centrali nell’esperienza cristiana, oltre che un ritratto dolcemente umano sia di Giuda che di Gesù, stretti nell’amore profondo e reciproco, ma anche nella sofferenza, il primo, e nella consapevolezza del Calvario, il secondo. In quelle ore che segnarono il destino non solo di un uomo, ma dell’umanità intera.

Con preghiera di pubblicazione e diffusione.
L’Ufficio Stampa
DANIELA LOMBARDI

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