(Roma, 26 gennaio 2012) – “Ogni anno, nel giorno dell’anniversario dall’apertura dei cancelli di Auschwitz da parte dell’Armata Rossa, celebrato come il Giorno della Memoria, ci riproponiamo di rileggere il significato della Shoah, approfondendola e comunicandola ai più giovani, affinché esso sia reso attuale e ciascuno sappia leggere nelle tracce della storia i segni del male che spesso vi fanno capolino” lo ha dichiarato l'on. Franco Narducci in riferimento al 27 gennaio 2012, Giorno della Memoria.

“Il Giorno della Memoria allora vuole essere un appuntamento della nostra cultura – ha precisato Narducci – e deve essere viva nella coscienza collettiva del nostro Paese e dell’intera Europa, oltre ogni negazionismo e relativismo storico che tenta di cancellare o minimizzare la portata della Shoah che, invece, è parte fondamentale della nostra vicenda umana. Nella celebrazione del Giorno della Memoria incontriamo la nostra storia per riscoprire l’identità di un’Europa libera, democratica e solidale che sembra oggi attraversare mari tempestosi”.

“Dunque – ha concluso il parlamentare eletto all'estero – celebriamo il Giorno della Memoria convinti della sua insostituibile importanza nella coscienza collettiva per alimentare in ciascuno di noi la consapevolezza dei valori che distinguono l’identità del nostro Paese, sia sul piano culturale che sociopolitico, contribuendo così ad allontanare ogni tentativo di sopraffazione e di negazione della dignità dell’essere umano”.

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