Il voto del parlamento greco sul piano di austerita' richiesto da BCE, FMI e UE e' forse il passo decisivo per il salvataggio dell'euro, anche se molto rimane da fare. La Grecia come del resto altri paesi tra cui anche l'Italia ha per troppo rimandato riforme strutturali, liberalizzazioni e privatizzazioni e adesso vi e' stata costretta dalla contingenza”.
Cosi' Guglielmo Picchi, deputato del PDL commenta l'accordo sul piano di austerita' della Grecia
“L'euro non e' del tutto al sicuro, ma la politica in Grecia ha finalmente fatto la sua parte. L'Italia non e' certo paragonabile al caso greco, ma il nostro paese riformando deve completare il processo di riforme gia' avviato e mettere mano al mercato del lavoro per poter puntare ad una decisa crescita”.

Ufficio Stampa On. Picchi (PDL)

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