Lavoro, Di Pietro: Su art.18 pronti a Vietnam parlamentare Roma, 21 MAR – “Il governo e il ministro Fornero possono provare quanto vogliono a nascondersi dietro un dito, ma la verita' e' semplice semplice: la riforma dell'art. 18 vuol dire licenziamenti facili. Tutto il resto e' fumo negli occhi e nemmeno vale la pena di parlarne. Per questo noi siamo pronti ad un Vietnam parlamentare pur di non fare passare l'abolizione dell'art. 18 e staremo sempre in piazza con i lavoratori e i disoccupati”. Lo scrive sul suo blog il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. “Ma parliamo delle ragioni per cui il governo sostiene di essere arrivato a una decisione cosi' grave – prosegue Di Petro – . Sulla carta, infatti, quelle motivazioni sono sacrosante. Primo: ci sono 4 milioni di lavoratori precari tra partite iva mono committenti e contratti a termine che chiamiamo 'giovani', anche se sono spesso adulti nel fiore degli anni, i quali non dispongono di nessun ammortizzatore e di nessuna garanzia a differenza dei lavoratori a tempo indeterminato. Il governo dice che questo dualismo non si puo' piu' sopportare e ha ragione. Secondo: sono troppo poche le aziende straniere che investono in Italia, soprattutto se guardiamo agli investimenti non speculativi, quelli di lunga durata. Il governo dice che bisogna fare il possibile per attrarli e ha piu' che mai ragione. Solo che Monti e la ministra Fornero prima hanno individuato il bersaglio giusto, e poi hanno mirato dall'altra parte”.

Lavoro, Di Pietro: Su art.18 pronti a Vietnam parlamentare (2) Roma, 21 MAR – “Per quei 4 milioni di lavoratori, giovani e meno giovani, non cambia niente – spiega il leader dell'Idv -. I contratti precari possibili erano 42 e tanti ancora sono. Di nuovi ammortizzatori se ne riparla nel 2017. L'Aspi, che sostituirebbe la cassa integrazione straordinaria per gravi crisi aziendali, la mobilita' e l'indennita' di disoccupazione, garantisce una copertura minore in termini di tempo (18 mesi) e sara' valida solo per chi lavora da due anni nei quali ha versato almeno 52 settimane di contributi. Un muro fatto apposta per tenere fuori proprio i giovani. Quanto agli investimenti stranieri, poi, e' peggio che andare di notte. Noi dell'Italia dei Valori abbiamo in questi mesi consultato decine di investitori stranieri. Tutti ci hanno risposto che in Italia non si puo' investire perche' i tempi di realizzazione sono lunghissimi e soprattutto incerti per colpa della corruzione, molto piu' diffusa che ai tempi di Mani pulite (vedi quello che sta accadendo in Lombardia), e della burocrazia. Poi perche' devono pagare tasse sul lavoro pari al 45% mentre vi e' un'evasione fiscale e contributiva che crea enormi distorsioni sul mercato generando concorrenza sleale. Infine perche' in Italia ci sono interi territori sotto il controllo della criminalita' organizzata. Dell'art.18 non ci ha mai parlato nessuno, e quando abbiamo chiesto noi se era un problema hanno sorriso”.

Lavoro, Di Pietro: Su art.18 pronti a Vietnam parlamentare (3) Roma, 21 MAR – “Che problema volete che sia – continua Di Pietro – una norma che impone non piu' di 50 reintegri l'anno? La verita' e' che il sistema delle banche europee ha preteso questo scalpo sull'altare del liberismo, ma senza prevedere nessun vantaggio ne' per i lavoratori ne' per l'economia italiana. Infatti, grazie a questa geniale trovata di Monti ci sara' solo depressione nei lavoratori e negli imprenditori onesti, ma non un posto di lavoro in piu', ne' un euro straniero in piu' investito. Per questi motivi l'IdV contrastera' strenuamente questa riforma sia in Parlamento che fuori. Saremo al fianco dei lavoratori in tutte le mobilitazioni che sono gia' cominciate ieri, con scioperi spontanei di una o due ore. Senza modifiche radicali voteremo contro, con o senza la fiducia. Quando, a breve, verra' calendarizzata al Senato la nostra mozione che chiede di togliere l'art. 18 dal tavolo delle trattative e di mettere al suo posto la ricerca di soluzioni reali contro il precariato e per gli investimenti chiederemo al Pd di dar seguito alle dichiarazioni di questi giorni votando con noi a favore di quella mozione, chiarendo quindi di fronte a tutto il mondo del lavoro che stiamo dalla loro parte in alternativa al governo dei banchieri, dei monopoli, delle grandi banche”.

FINANZIAMENTO PARTITI, DI PIETRO: REFERENDUM E LEGGE INIZIATIVA POPOLARE Roma, 21 mar – “Visto che il Parlamento non si decide a intervenire, e anzi dal mazzetto delle riforme questa è stata proprio cancellata, chiederemo ai cittadini di farla. La Costituzione ci mette a disposizione due strumenti preziosi di democrazia diretta, e noi intendiamo usarli entrambi. Raccoglieremo le firme: sia per un referendum abrogativo di tutte le norme che permettono di aggirare la volontà popolare, e hanno mantenuto il finanziamento pubblico cambiandogli nome, sia per una legge di iniziativa popolare che promuova una diversa regolamentazione. Almeno in questo modo cercheremo di utilizzare quella parte di finanziamento pubblico che anche noi dell'IDV abbiamo ricevuto. Noi possiamo farlo perché i soldi in più che ci sono arrivati non li abbiamo fatti sparire, come è accaduto in altri partiti, ma li abbiamo sempre tenuti tutti in cassa e messi regolarmente a bilancio. Come, nel corso del tempo, ha potuto riscontrare ogni Autorità giudiziaria (civile, penale e contabile)”. Così, sul suo blog, il presidente dell'Idv Antonio Di Pietro annuncia un referendum e una legge di iniziativa popolare sul finanziamento pubblico ai partiti per tenere fede al dettato del referendum del 1993.

Rai: Di Pietro, restituirla a cittadini. Il 27 marzo le nostre proposte =
– Roma, 21 mar – ''OccupyRai e' la nostra campagna per liberare la Rai dalle ingerenze dei partiti. Il 27 marzo presenteremo le nostre proposte in un convegno, confrontandoci con giornalisti e autori televisivi, sindacati dei giornalisti e della stampa, esperti, associazioni e movimenti. Il giorno dopo, il 28 marzo, dalle 15 in poi, scenderemo in piazza davanti al Parlamento. Occorre cambiare la legge Gasparri e restituire l'azienda ai cittadini''. E' quanto scrive sulla sua pagina facebook il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, che annuncia il convegno che si terra' il 27 marzo, dalle 9.30 alle 14.30, presso la Sala delle Colonne di via Poli 19.

RIFIUTI: DI PIETRO, GOVERNO SANI INCERTEZZE SU NUOVA TIA C'E' RISCHIO CHE CITTADINI DEBBANO PAGARE IVA SU NUOVA TASSA – ROMA, 21 MAR – ''Il governo intervenga per sanare le incertezze interpretative della normativa che regola la tariffa d'igiene ambientale, la Tia, il nuovo sistema di finanziamento comunale di gestione dei rifiuti e della pulizia degli spazi comuni che ha sostituito la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani''. E' quanto chiede il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, in un'interrogazione parlamentare rivolta al ministro dell'economia, Mario Monti. ''Tali incertezze – sottolinea Di Pietro – devono essere risolte al piu' presto perche' potrebbero derivarne gravi pregiudizi nei confronti dei cittadini, chiamati a dover pagare una tassa, l'Iva, su un'altra tassa, la Tia''.

Lavoro: Di Pietro, articolo 18 e' uno scalpo per la Bce – Roma, 21 mar – “L'Esecutivo rimanda a epoca lontana i nuovi ammortizzatori sociali, ma interviene da subito sull'articolo 18, trasformandolo in una specie di scalpo da consegnare alla Bce e non certo all'Europa che e' ben attenta a non colpire, in questa fase delicatissima, i diritti e le capacita' di consumo delle famiglie e dei lavoratori”. Lo scrivono il leader e il responsabile lavoro dell'Idv, Antonio Di Pietro e Maurizio Zipponi, sul sito del partito.

LAVORO: BELISARIO (IDV), SI SCRIVE MONTI, SI LEGGE BERLUSCONI = (AGI) – Roma, 21 mar – “Si scrive Monti, ma si legge Berlusconi-Sacconi. L'illustrazione fatta dalla strana coppia Monti-Fornero della riforma del lavoro e' un misto di supponenza, prepotenza e sfida delle piu' elementari regole democratiche”. Lo ha detto Felice Belisario, Presidente dei Senatori dell'Italia dei Valori. “Mi auguro che all'arroganza non si aggiunga anche l'ulteriore colpo di mano di un decreto legge. Un governo che si muove solo e sempre a colpi di fiducia – aggiunge – rischia di diventare un'anomalia per il nostro sistema democratico. Vessazioni, tassazioni di ogni genere, difficolta' insormontabili per le famiglie, ma il governo se ne frega, va avanti dritto per la sua strada: colpire l'art.18 al solo scopo di assecondare gli ormai assolutamente evidenti poteri economici, finanziari e sociali che sostengono l'esecutivo. Il Parlamento dovrebbe occuparsi dei veri ostacoli del mondo produttivo: corruzione, eccesso di burocrazia, grandi monopoli, elevata pressione fiscale, carenza di infrastrutture, debole proposta industriale, mancanza di innovazione e rilancio del sistema produttivo. Colpire i diritti dei lavoratori – conclude Belisario – non porta ad alcun sviluppo del Paese, ma alla speculazione dannosa che favorisce i soliti noti”.(AGI)

LAVORO: DONADI (IDV), PROPOSTA MONTI E' COME QUELLA DI SACCONI = Roma, 21 mar – “L'articolo 18 da oggi non esiste piu'. Siamo lontani anni luce dalla proposta di Ichino, che pure voleva rimettere in discussione l'articolo 18, perche' la sua proposta riguardava solo i nuovi assunti. Questa sembra molto piu' la proposta Sacconi e riguarda tutti i lavoratori: li' si parlava di quattro anni di tutela dopo il licenziamento, qui la tutela scende a un anno. Abbiamo la sensazione che anche sugli ammortizzatori sociali lo Stato altro che paccata di miliardi, ci mette meno soldi di prima”. Lo ha detto Massimo Donadi (IDV), ospite di Omnibus questa mattina su LA7.

== LIBERALIZZAZIONI: IDV SCRIVE A NAPOLITANO, MANCA COPERTURA = Roma, 21 mar – L'Ufficio di Presidenza dell'Idv scrive al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per ribadire che il decreto legge sulle liberalizzazioni non ha la copertura su alcuni articoli. Il tutto – secondo l'Idv – e' certificato dalla Ragioneria Generale dello Stato. Oggi la Camera votera' la fiducia sul provvedimento, domani e' previsto il voto finale in seconda lettura.

== LIBERALIZZAZIONI: IDV SCRIVE A NAPOLITANO, MANCA COPERTURA (2)= – Roma, 21 mar – Ecco la lettera dell'Idv a Napolitano: “Ci rivolgiamo a Lei in quanto garante della Costituzione della Repubblica Italiana, nella piena consapevolezza di quanti sforzi Ella stia facendo perche' la sua difesa sia effettiva e non meramente formale. Abbiamo personalmente apprezzato come Ella non abbia mai mancato di far osservare al Governo ed al Parlamento come “i principi fondamentali della Costituzione repubblicana sono fuori discussione e nessuno puo' pensare di modificarli o alterarli”. Non possiamo non ricordare altresi' i frequenti richiami al rispetto dei requisiti che l'articolo 77 della Costituzione richiede per l'esercizio di un provvisorio potere legislativo da parte del governo attraverso i decreti legge ed in particolare il suo piu' recente intervento al riguardo. Per questi motivi ci permettiamo di segnalarLe quanto avvenuto nel corso dell'iter legislativo che ha riguardato, alla Camera dei Deputati, la “conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 24 gennaio 2012, n.1, recante disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitivita'”, sul testo gia' approvato dal Senato della Repubblica. In particolare nel corso della discussione presso la V Commissione Bilancio e Tesoro, in sede consultiva, il governo, depositava una Relazione Tecnica verificata dalla Ragioneria Generale dello Stato portante la data del 15 marzo 2012″.

== LIBERALIZZAZIONI: IDV SCRIVE A NAPOLITANO, MANCA COPERTURA (3)= Roma, 21 mar – “Le riproponiamo – prosegue la lettera dell'Idv al Capo dello Stato – in termini testuali il giudizio generale della Ragioneria: “Con riferimento al provvedimento indicato in oggetto, si restituisce positivamente verificata la relazione tecnica, ad eccezione dell'articolo 24-bis, comma 1, sub 19-ter, dell'articolo 56, comma 1-bis, dell'articolo 71, comma 3-bis, dell'articolo 76, comma 2 nonche' dell'articolo 35, comma 3-bis, per le motivazioni rese note con precorsa corrispondenza.” A pagina 88 della Nota si chiude la bollinatura della Ragioneria e si da' conto dei motivi per cui non si e' dato parere positivo alla verifica per i cinque articoli citati. In taluni casi il giudizio espresso della Ragioneria e' cosi' preciso e testuale che non puo' lasciare adito ad alcun dubbio, neppure di natura semantica. Ad esempio, per quanto riguarda l'articolo 56, comma 1-bis, cosi' esordisce l'organismo di verifica: “La disposizione e' suscettibile di comportare maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato, non quantificati ne' coperti?” Parrebbe del tutto evidente che una tale dichiarazione escluda la possibilita' di un parere della Commissione che non preveda una condizione, volta a garantire il rispetto dell'articolo 81, quarto comma della Costituzione. Lo stesso dicasi per gli altri quattro articoli. Di fronte alla presentazione di una bozza di parere che poneva delle condizioni semplici, il Gruppo Idv depositava un parere alternativo che poneva invece le condizioni, come detto, ai sensi dell'articolo 81, quarto comma della Costituzione”.

== LIBERALIZZAZIONI: IDV SCRIVE A NAPOLITANO, MANCA COPERTURA (4)= Roma, 21 mar – “Nel corso del dibattito – prosegue l'Idv – come Ella potra' verificare acquisendone il resoconto ancorche' sommario, i rappresentanti dei Gruppi di maggioranza hanno espressamente dichiarato che avrebbero votato a favore del parere del relatore “solo per motivazioni politiche” ed hanno rimarcato il valore dei rilievi espressi dalla Ragioneria. Da parte sua il rappresentante del governo ha espresso la tesi, invero fantasiosa, che i giudizi della Ragioneria potrebbero essere oggetto di “graduazione” (da parte di chi? Del governo?) e quindi suscettibili di una difforme lettura anche in caso di parere non positivo. L'approvazione del parere del relatore, con condizioni semplici sui punti mancanti di verifica positiva della Ragioneria, rappresenta un precedente davvero preoccupante per il rispetto dell'articolo 81, quarto comma della Costituzione, soprattutto nell'attuale contingenza della finanza pubblica e nel momento in cui e' in corso l'iter per inserire il principio del pareggio di bilancio nello stesso articolo 81. Siamo certi che Ella sapra' valutare con estrema attenzione un fatto di tale delicatezza istituzionale e naturalmente mi rimetto con piena fiducia alle determinazioni che riterra' di assumere”.

LAVORO: ORLANDO (IDV), PRONTI A VIETNAM PARLAMENTARE= Roma, 21 mar. – “Il governo, cancellando i diritti dei lavoratori, rischia di portare il Paese verso lo scontro sociale. L'Italia e' piena di precari, di disoccupati, di giovani che non trovano lavoro e che non possono mettere su famiglia e cosa fa l'esecutivo? Vuole eliminare anche le ultime tutele rimaste come l'Articolo 18''. E' quanto afferma in una nota il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando. “Invece di colpire gli evasori, di combattere efficacemente la corruzione, di vendere le frequenze tv, si accettano i diktat di imprenditori e gruppi finanziari e si vuole far pagare la crisi ai lavoratori e alle fasce deboli. L'esecutivo elimina l'articolo 18 e non da' tutele neanche alle nuove generazioni. Diciamo al presidente del Consiglio che l'Italia dei Valori non stara' a guardare e che fara' tutto quanto e' in suo potere per evitare questo scempio dei diritti. Siamo pronti ad un Vietnam parlamentare e a scendere in piazza con i lavoratori e i disoccupati'', aggiunge. ''Il ministro Fornero si e' dimenticata di essere una professoressa di diritto del lavoro – conclude Orlando – e considera i lavoratori come delle merci e non come degli esseri umani portatori di diritti”.

Mafia: Idv, ricordare e' stimolo per proseguire lotta a crimine = Roma, 21 mar – ''L'Italia dei Valori oggi ricorda le vittime di tutte le mafie e tutti coloro che hanno sacrificato la loro esistenza per difendere la legalita' e la propria dignita'. Giornate come queste ormai sono entrate nel calendario di civilta' del nostro Paese e il grande successo della manifestazione di sabato scorso a Genova ne e' la conferma''. E' quanto afferma il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando, in occasione della Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo di tutte le vittime delle mafie. ''Giornate come queste devono essere di stimolo per incrementare la lotta al crimine organizzato – conclude – e, soprattutto, per continuare a lavorare affinche' aumenti la cultura della trasparenza e dell'onesta'. Tutte le istituzioni devono ricordare chi ha dato la propria vita in difesa della legge, della liberta' e delle regole democratiche''.

LAVORO: BORGHESI (IDV), GOVERNO SPACCIA VECCHIO PER NUOVO E OFFENDE INTELLIGENZARoma, 21 mar – “La smetta il governo di dare informazioni distorte e false sul provvedimento che riguarda il mercato del lavoro. Ciò che viene spacciato per novità a favore dei lavoratori è in realtà un complesso di regole già applicate e riconosciute”. E' quanto afferma, in una nota, il vice capogruppo Idv alla Camera Antonio Borghesi. “In particolare – prosegue Borghesi – come hanno ben evidenziato i 53 giuslavoristi, l'obbligo di assumere un lavoratore a tempo indeterminato, dopo 36 mesi di contratti a termine, e il reintegro in caso di licenziamento discriminatorio anche nelle aziende con meno di 15 dipendenti”. Ancora: “Sostenere che queste misure bilanceranno la perdita di diritti e garanzie dei lavoratori con le altre modifiche all'articolo 18, vuol dire prendere in giro l'intelligenza dei lavoratori e di tutti i cittadini italiani”.

LIBERALIZZAZIONI: MURA (IDV), MONTI GUARDA MA NON FAVELLA NON HA ARGOMENTI (AGENPARL) – Roma, 21 mar – “Il Presidente Monti, dal momento che ha fatto lo sforzo di venire alla Camera, avrebbe potuto prendere la parola per dare spiegazioni sui rilievi mossi dalla Ragioneria Generale dello Stato e su quelli avanzati dal presidente della Camera Fini, invece ha preferito limitarsi al ruolo di bella statuina che certo non cura, ma aggrava, il vulnus inferto dal governo alla Camera. Se ha ritenuto di rimanere in silenzio vuol proprio dire che non aveva argomenti da spendere per difendere un DL che è palesemente incostituzionale”. Lo dichiara in una nota l'on. Silvana Mura deputata di Idv.

LAVORO, CARLINO (IDV): PARTITA ART. 18 RESTA APERTA Roma, 21 mar – “La riforma che vuole il governo è gravemente lesiva dei diritti dei lavoratori e se Monti spera che la partita sull'art. 18 si chiuda qui, e in questo modo, si sbaglia di grosso. Abbiamo visto al tavolo della trattativa quali sono i sindacati che stanno dalla parte dei lavoratori, ora vedremo quanti e quali saranno i parlamentari che sacrificheranno i diritti fondamentali sull'altare dei poteri forti. L'Italia dei Valori, tutta, farà una dura opposizione in Aula e nelle piazze. La libertà di licenziare senza giusta causa non significa combattere la precarietà, tutt'altro”. Lo dichiara la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Lavoro.

Immigrati/ Carlino (Idv): Governo favorisca integrazione Manifestazioni Unar contro razzismo occasione per sensibilizzare Roma, 21 mar. – “Le straordinarie manifestazioni organizzate in 35 città italiane dall'Unar contro il razzismo devono rappresentare un'importante occasione per sensibilizzare le istituzioni su questa vera e propria piaga sociale e culturale. L'IdV è da sempre impegnata contro ogni forma di discriminazione e dal Governo ci aspettiamo interventi concreti, a cominciare dalla cittadinanza ai figli di immigrati nati in Italia”. Lo afferma la senatrice IdV Giuliana Carlino. “Per promuovere la diffusione dei principi di accoglienza, rispetto e solidarietà – aggiunge – serve un impegno a tutto campo, ma è necessario partire da interventi legislativi volti ad arginare ogni rigurgito di xenofobia. La strage di Tolosa impone di lavorare per combattere l'odio razziale, esiste un problema di educazione alla convivenza civile che lo Stato ha il dovere di affrontare. Il Ministro Riccardi deve porre all'attenzione del Governo le proposte già depositate in Parlamento e garantire che vengano messe in campo politiche di integrazione sempre più prioritarie. L'Italia dei Valori – aggiunge – continuerà ad impegnarsi a fianco delle migliaia di cittadini che dicono no a tutti i razzismi”.

= AMMINISTRATIVE: LI GOTTI (IDV), SU CODICE ETICO FLI ARRIVA TARDI E MALE (AGENPARL) – Roma, 21 mar – “Futuro e Libertà annuncia di essere il primo partito ad aderire al codice etico antimafia per le candidature. Fli arriva tardi e male, perché noi dell'IdV abbiamo adottato il codice già nel 2010 e perché, a differenza dei finiani, non lo abbiamo limitato alle sole amministrative, avendolo esteso anche alle elezioni nazionali ed europee. Perché Fli le esclude: dimenticanza o scelta?”. Lo scrive sul suo account twitter il responsabile del Dipartimento Giustizia dell'Italia dei Valori, Luigi Li Gotti

AMBIENTE: DI NARDO (IDV), NO A DL SCATOLA VUOTA, GOVERNO MORTIFICA PARLAMENTO- Roma, 21 mar – “Abbiamo un Governo composto da illustri tecnici, eppure questo è il secondo decreto in cui la Camera azzera il lavoro del Senato. E' già accaduto con il dl sul sovraindebitamento ed anche in quella occasione l'IdV segnalò le criticità del metodo che si stava seguendo: allora come oggi, il Governo prima sostiene l'approvazione di numerose proposte emendative in Senato e poi, alla Camera, appoggia la soppressione di quegli stessi emendamenti. Votiamo contro il dl ambiente perché è ancora una volta una scatola vuota”. Lo ha affermato, intervenendo in Aula, il senatore Nello di Nardo, Capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Ambiente. “Con questo modo di procedere – ha aggiunto – restano puntualmente senza esito gli emendamenti che vogliono arricchire il decreto con norme sostanziali, come quelli presentati dall'IdV, mentre vengono approvate le più varie ed eterogenee disposizioni. E' gravissimo che vengano eliminate dalla Camera, perché considerate incoerenti col dl ambientale, norme che favoriscono gli imprenditori agricoli per l'utilizzo dei rifiuti, le agevolazioni ai cosiddetti “acquisti verdi”, la riduzione delle garanzie per le imprese in possesso di certificazione ambientale, l'aumento del contributo dovuto per i conferiment i in discarica da destinare a bonifica ambientale. In quale altra sede ci potremo occupare davvero di ambiente, se anche questo decreto è un'occasione persa? Di questo passo le Camere dovranno limitarsi a ratificare le disposizio ni così come il Governo le confeziona e le consegna. Siamo fermamente contrari – ha concluso di Nardo – ad un provvedimento che non affronta i problemi ambientali e mortifica il Parlamento”.

BANCHE: LANNUTTI (IDV), MAGGIORANZA LE TUTELA A DANNO DEI CITTADINI – Roma, 21 mar – “Mentre gli imprenditori si suicidano e le famiglie non arrivano a fine mese, strozzate dai debiti e dai mutui, i partiti di maggioranza fanno a gara, degna di miglior causa, per ripristinare le commissioni di massimo scoperto ed andare incontro ai desiderata dei banchieri”. Lo dichiara il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione finanze. “L'IdV – prosegue – ritiene vergognoso il pianto greco delle banche e la sceneggiato del presidente dell'Abi, Giuseppe Mussari, in merito ad una atto di civiltà che ha cancellato le commissioni di utilizzo fidi, poiché i prestiti bancari sono già ben retribuiti da tassi d'interesse al limite dell'usura. Le banche hanno ricevuto 251 miliardi di prestiti triennali dalla Bce al tasso dell'1%, non certo per ripianare i propri buchi di bilancio o ricomprare le obbligazioni ibride, ma per dare sollievo alle Pmi in cerca di credito. Invece, gli istituti finanziari hanno solo rimpinguato i propri attivi patrimoniali acquistando tra dicembre 2011 e fine gennaio 2012 Btp e altri titoli di Stato per ben 28 miliardi di euro. L'Italia dei Valori – conclude Lannutti – continuerà a battersi contro chi vuole monetizzare i diritti sanciti dall'art.18, delle famiglie e delle PMI”.

Liberalizzazioni, Cimadoro (Idv): Voteremo no, su taxi norme ridicole Roma, 21 MAR – “Noi rispetto al provvedimento avevamo un atteggiamento collaborativo, cominciando dal Senato. Avevamo qualcosa da suggerire per migliorarlo perche' non puo' finire qui. Avremmo sperato di poter dare la fiducia ma non la daremo perche' avevano esigenze con i nostri 130 emendamenti che non sono state raccolte. Ci voleva poco a chiedere sette-dieci giorni di tempo per dare la nostra collaborazione”. Lo ha detto il deputato dell'Idv Gabriele Cimadoro nel corso della sua dichiarazione di voto sulla fiducia al ddl liberalizzazioni, prennaunciando il voto contrario del gruppo. Toni particolarmente duri, da Cimadoro, in particolare sui taxi, tema sul quale secondo l'esponente dell'Italia dei valori “siamo stati ridicoli”, perche' e' stato “delegato tutto ai sindaci e dato alle autorita' il potere di un parere non vincolante”. Critiche anche al tema delle Rc auto, dove “la possibilita' di multare le assicurazioni e' stata abbattuta del 90 per cento”.

ISTRUZIONE: ZAZZERA (IDV), GOVERNO CHIUDE PUBBLICO E AUMENTA TASSE – Roma, 21 mar – “La Commissione Culturain questa settimana si appresta a votare lo schema di decreto ministeriale n. 437 che riguarda la disciplina per la programmazione, il monitoraggio e la valutazione delle politiche di bilancio e di reclutamento degli atenei. Si preannuncia una stretta sui vincoli di controllo dei bilanci nelle Università statali, mentre vengono risparimiate da tale rigore le Università non statali. Un fatto grave che dimostra come sia in atto lo smantellament o del sistema formativo pubblico nel nostro paese”. E' quanto dichiara l'On. Pierfelice Zazzera (Idv) capogruppo in Commissione Cultura in merito alla prossima approvazione del decreto ministeriale 437. “Noi dell'Idv non possiamo che votare contro uno schema di decreto ministeriale, che vuole smantellare il sistema Universitario pubblico aumentando le diseguaglianze tra Università senza precedenti. Le Univeristà forti e non statali – prosegue Zazzera – continueranno ad essere finanziate e saranno sempre più ricche, le Università del mezzogiorno e pubbliche moriranno. Il decreto infatti riduce drasticamente le possibilità di reclutamento e progrerssione di carriera, nonchè abbassa le possibilità di utilizzo delle risorse. Vi sarà una ulteriore progressiva riduzione di personale nelle Università fino alla totale chiusura. Senza un riequilibrio del Fondo di Finanziamento Ordinario e uno sblocco del turn over – conclude il dipietrista – non ci sarà pace per le Università, che per non chiudere saranno costrette ad aumentare le tasse. L'Università sarà pertanto privilegio per pochi studenti provenienti da famiglie benestanti. Un passo indietro di almeno 50 anni”.

PESCA: DI GIUSEPPE (IDV), PAROLE DI CATANIA NON RIMANGANO TEORIA – Roma, 21 mar – “Mi auguro che le parole del Commissario Europeo Damanaki e gli apprezzamenti del Ministro Catania, sulle problematiche riguardanti il settore Pesca abbiano un seguito concreto nell'interesse del comparto ittico.” Cosi l'On. Anita Di Giuseppe, capogruppo IdV in Commissione agricoltura. “In linea teorica sui temi trattati, ovvero i rigetti in mare, il Fondo di finanziamento europeo e l'organizzazione di mercato, sembra si sia trovata una linea che va incontro alle esigenze dei nostri pescatori e di conseguenza a beneficio dell'intero comparto ittico ma, resta ancora da vedere l'evoluzione concreta della politica comunitaria sulla pesca. Il punto cruciale, come sottolineato anche nel recente incontro in XIII Commissione, è che il Mediterraneo è totalmente diverso dagli altri mari, per questo deve ottenere una sua politica mirata al mantenimento delle biodiversità e che allo stesso tempo tenga conto della sostenibilità economica e sociale. Pertanto occorre che il settore della pesca riceva la dovuta attenzione e che le dichiarazioni del Ministro Catania e del Commissario Damanaki non rimangano solo parole”.

LAVORO: ZIPPONI, SU ART.18 COLPO DI MANO DEL GOVERNO – ROMA, 21 MAR – “Non si può considerare l'art.18 la ragione né della crisi né il modo per uscirne. Si dovrebbe parlare alla gente e organizzare assemblee, perché la situazione è davvero preoccupante e l'economia sta subendo colpi enormi”. Lo afferma il responsabile lavoro e welfare dell'IdV, Maurizio Zipponi, a 'Un caffè con' di Skytg24. “Le banche non concedono prestiti alle piccole e medie imprese, si moltiplicano i licenziamenti di massa dei lavoratori e sempre più imprese falliscono. Cose talmente gravi che è inevitabile una mobilitazione sociale. Il governo dei banchieri deve capire, però, che senza i lavoratori non si risolve nulla. La discussione sulla riforma del mercato del lavoro era partita con l'idea di fare qualcosa per i giovani, ma non c'è nulla per loro. Ci sono 46 tipi di contratto e nessuna copertura contributiva e retributiva tra un lavoro e l'altro. Poi si è detto che il problema della mancanza d'investimenti in Italia è dato dall'art.18. In realtà, gli investitori sono demotivati a causa della dilagante corruzione e dalla burocrazia farraginosa, che allunga in modo smisurato i tempi per la realizzazione degli investimenti. Ma, nonostante ciò, sull'art.18 il governo è tentato dal fare un colpo di mano”, conclude.

TONINO GUERRA: GIAMBRONE (IDV), ARTIGIANO DELLA CULTURA, CORDOGLIO E GRATITUDINE (AGENPARL) – Roma, 21 mar – “Con la morte di Tonino Guerra scompare un grande artista, che ha saputo regalare opere straordinarie alle arti e alle lettere. Un autentico artigiano della cultura, che ha saputo coniugare tradizione e sperimentalismo, lirica e tradizione popolare, impegno civile e passione artistica. Poeta, scrittore e sceneggiatore tra i più incisivi del nostro novecento, ha rappresentato l'Italia e gli italiani con impareggiabile maestria dando lustro al nostro Paese nel mondo. Esprimiamo profondo cordoglio ai suoi famigliari, lo ricorderemo con gratitudine e affetto”. Lo dichiara il Capogruppo IdV in Commissione Cultura al Senato, Fabio Giambrone.

Gay/ Grillini: Lettera irrispettosa dal duo Giovanardi-Gasparri “Certi Napolitano la rispedirà al mittente” Roma, 21 mar. – “La nuova coppia della politica italiana, Giovanardi-Gasparri, ha addirittura scritto al presidente della Repubblica per dire che la sentenza della Cassazione sui diritti delle coppie omosessuali non gli garba”. Lo afferma in una nota il responsabile diritti civili e associazionismo dell`Idv, Franco Grillini, che aggiunge: “Che la magistratura, prima di emettere una sentenza, debba chiedere il permesso al duo Giovanardi-Gasparri non sta scritto da nessuna parte”. “Si mettano il cuore in pace e rispettino la sentenza della magistratura che è un punto fermo e imprescindibile per i diritti delle coppie omosessuali di questo paese. Siamo sicuri che il capo dello Stato respingerà al mittente la loro lettera così irrispettosa e inopportuna”. Red/Arc

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