Secondo il Dipartimento delle Finanze la legge n. 16 del 1993 che stabilivaai fini dell'ICI per gli italiani residenti all'estero sia l'equiparazionead abitazione principale dell'immobile posseduto in Italia sia diversemodalità di pagamento, deve ritenersi superata dalla nuova normativasull'IMU (ex ICI) che si applica a partire dal 1° gennaio 2012. Ciòsignifica che per i cittadini italiani non residenti nel territorio delloStato non può più considerarsi adibita ad abitazione principale l'unitàimmobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia.Significa inoltre, e su questo l'On. Gino Bucchino ha comunque posto unquesito al Dipartimento delle Finanze per avere maggiori chiarimenti, chegli stessi cittadini non residenti non potranno più effettuare il versamentod'imposta comunale sugli immobili in un'unica soluzione entro la scadenzadel mese di dicembre ma dovranno invece adottare le modalità previste per iresidenti pagando la prima rata entro il 18 giugno 2012 e la seconda entroil 17 dicembre 2012. Si ricorda che l'imposta può essere versata in Italia con le modalitàstabilite nel decreto interministeriale 12 maggio 1993 e precisamentetramite: a) versamento diretto allo sportello del concessionario della riscossionenella cui circoscrizione è compreso il comune sul cui territorio è situatol'immobile; b) versamento sull'apposito modello di c/c postale intestato alconcessionario; c) versamento allo sportello di un'azienda di creditoconvenzionata con il concessionario. Se invece il pagamento viene effettuato all'estero le modalità sono leseguenti: a) vaglia internazionale ordinario; b) vaglia internazionale di versamentoin conto corrente; c) bonifico bancario. Si ricorda inoltre che per i residenti all'estero l'IMU è dovuta ad aliquotaordinaria, a meno che i Comuni prevedano specifiche agevolazioni. Sulle modalità di pagamento regna tuttavia ancora incertezza, anche seproprio ieri la soluzione al caos IMU denunciato dai Centri di AssistenzaFiscale (CAF) è arrivata in un emendamento al decreto per le Semplificazionitributarie in aula al Senato in questi giorni. Per l'anno 2012 recita il testo dell'emendamento – il pagamento della primarata dell'imposta municipale è effettuato, senza applicazioni di sanzioni einteressi, in misura pari al 50% dell'importo ottenuto applicando lealiquote base e le detrazioni previste. L'emendamento prevede inoltre che ilGoverno dovrà, con apposito decreto, entro il 10 dicembre 2012 provvederesulla base del gettito della prima rata IMU alla modifica – se necessario -delle aliquote e della detrazione stabilite per assicurare l'ammontare delgettito previsto per l'anno 2012. In parole povere esiste il rischio concreto di ulteriori penalizzazioni afine anno in occasione del pagamento della seconda rata. Per quanto riguarda le case in Italia dei nostri emigrati, la nuova norma hastabilito l'aliquota ordinaria di base al 7,6 per mille. Va sottolineato chei comuni tuttavia in base alle esigenze di bilancio, possono aumentare odiminuire del 3 per mille l'aliquota ordinaria (che può oscillare quindi dal4,6 al 10,6 per mille) e del 2 per mille l'aliquota per l'abitazioneprincipale. Ad oggi sono pochi i comuni che hanno deliberato in merito (si avvicinano leelezioni amministrative!!!) e il termine per l'approvazione del bilancio èstato posticipato al 30 giugno 2012 proprio per permettere ai comuni diverificare meglio la propria situazione economica. Si ricorda infine che per tutti i fabbricati e i terreni agricoli l'IMU siapplica sulla rendita catastale, rivalutata in base ai moltiplicatoristabiliti dalla legge. Consigliamo quindi ai nostri connazionali diaccertare la rendita catastale dell'immobile posseduto in Italia, diverificare i nuovi moltiplicatori e di rivolgersi agli enti prepostiall'assistenza per predisporre i pagamenti se non esentati dai comuni.

On. Gino Bucchino Piazza Poli 13 – 00187 Roma

Tel. 06 6760 5703 Fax 06 6760 5005

bucchino_g@camera.it

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